Lo spettro delle molestie e la sauna dello scandalo

La sauna è un luogo in genere molto riservato, dove si sta preferibilmente nudi, questo almeno dovrebbe sapere Ivo Caizzi, prima di abbandonarsi a dichiarazioni a dir poco avventate sul Corriere della Sera del 23 ottobre. Sarebbe giusto documentarsi sui finlandesi, anche per farne conoscere la cultura, e non soltanto quando in Europa qualcuno di loro pesta un po’ troppo i piedi per il rispetto di qualche parametro. Come quella volta in cui Olli Rehn dichiarò, nel 2013, di non credere al risanamento italiano, sollevando un vespaio di polemiche.

Anche oggi il caso riguarda l’Europa, e precisamente l’Europarlamento, ma stavolta non si tratta di conti, perché è un altro “spettro”, quello delle molestie, ad aggirarsi nei suoi corridoi. Così il reporter del Corriere, “riportando” generosamente:

“Il settimanale Sunday Times di Londra ha segnalato «più di una dozzina» di assistenti europarlamentari che hanno lamentato molestie. Il quotidiano Figaro di Parigi ha raccontato di una assistente parlamentare che ha raccolto in un quaderno «una cinquantina di comportamenti inappropriati» di uomini nell’Europarlamento. Il sito Politico.eu di Bruxelles, che si è offerto di accogliere accuse di molestie nelle attività Ue, ha reso noto di avere ricevuto 102 denunce di cui 95 da donne e da 7 uomini (da 54 e 2 di ieri)… A causa dell’aumento dei casi il dibattito «secco» previsto in aula è stato elevato a dibattito (mercoledì) più risoluzione (che viene votata giovedì) in modo che l’europarlamento possa prendere subito una posizione politica ufficiale.”

Ma l’apertura dell’articolo già metteva sull’avviso: “Accuse e indiscrezioni sui media hanno rivelato quanto a Bruxelles, come a Hollywood, si vociferava (senza prove) da anni.” Accuse e indiscrezioni non sono una prova, ma per il nostro cronista basta e avanza per montare un caso. Come? Qui torna utile la Finlandia, grazie a una delle sue istituzioni più note al mondo. Abbiamo insinuato che il cronista ne sappia poco di quel Paese, ma una cosa di certo la sa. E gli fornisce lo strumento per uscire dal dibattito secco, elevandone il tasso di umidità.  Con una bella sauna.

Dopo aver segnalato che il Corriere già nel 2007 aveva rivelato “indizi di comportamenti sospetti nel gruppo di Alleanza nazionale nell’Europarlamento”, ecco la stoccata, tanto imprevedibile quanto immotivata: “Inquietanti risultarono anche i sospetti sul possibile uso anomalo della sauna interna della Commissione europea. Il Corriere sollevò il caso riportando che l’allora commissario Ue finlandese Olli Rehn ci organizzava incontri riservati con giornalisti rampanti, disposti a partecipare nudi in cambio di anticipazioni e indiscrezioni sui conti pubblici nazionali.” Pensate un po’!

Quel perfido Olli! Incontri riservati, tutti nudi, e soprattutto rampanti! Mi viene in mente una di quelle illustrazioni che sono parte dei Travels di Giuseppe Acerbi, l’italiano che alla fine del ‘700 risalì la Svezia e la Finlandia arrivando via terra a Capo Nord. (Un viaggio di cui oggi sappiamo molto, grazie al lungo e prezioso lavoro filologico portato a termine a Turku da Lauri Lindgren e Luigi G. De Anna.)

In una celebre illustrazione dei Travels compaiono figurine “rampanti”, che salgono sulla scala fino al piano superiore, il più caldo, di una antica sauna di legno, e vengono in mente le precise osservazioni di Acerbi (nel 1799) che si mostrava incuriosito e ammirato dei benefici effetti del vapore, comprese le frustate con “verghe di bedolo (betulla)”,  che “accresce le forze e rende l’umore illare e la mente serena”.

Così la pensava, qualche secolo dopo, un altro “rampante”, Philip Sopher. Su un numero di Atlantic del 2015 il giornalista sembrava quasi riprendere quelle sensazioni: “One recent evening, I went to a foreign embassy and got naked with about 20 strangers—mostly Hill staffers, journalists, and a few Finnish people. This was a formal, and very exclusive, event held by the Diplomatic Sauna Society, a Scandinavian-flavored networking club established by a spokesman of the Finnish embassy in D.C. to help the country’s diplomats forge connections with Washington heavyweights.” Aggiungendo: un’antica forma finlandese di ospitalità, che consente, oltre tutto, di accostarsi gradevolmente, e sudati, alla sua cultura.

Ma poi come non ricordare Urho Kekkonen, che ha guidato la Finlandia tra il 1956 e il 1981, un campione della “diplomazia della sauna”, luogo in cui ha intrattenuto dirigenti sovietici come Nikita Kruscev e Leonìd Breshnev in lunghe sedute “rampanti”. Oggi poi la diplomazia della sauna  del Ministero degli Esteri finlandese ha ricevuto persino un premio da parte della Società della Sauna per “aver dato un contributo fondamentale alla crescente consapevolezza dell’essere finlandesi.”

Tanti problemi anche internazionali hanno trovato, in quei vapori, la maniera di umidificarsi, ammorbidirsi, portando a una maggiore serenità mentale (cui non erano forse estranee anche sane bevute rinfrescanti). Sul sito dell’Ambasciata di Finlandia, dedicato ai decenni della “diplomazia della sauna”, compare il titolo programmatico: Giù le braghe e vai col vapore!”

Tutto qui. Una piacevole sensazione di libertà, che viene condivisa con gli altri, e fa bene al corpo e allo spirito. Basta rispettare una regola semplice, ma necessaria quando ci si avvicina a una cultura diversa: prima informarsi, poi riportare. E in ambienti umidi, attenti a non scivolare.

La Rondine – 29.10.2017