I robot e noi. A Tampere, come crescere insieme

L`ottavo Forum Europeo sulla Robotica, ERF, si è tenuto a Tampere dal 13 al 15 marzo. All’evento hanno partecipato ricercatori da tutto il mondo, con una qualificata presenza di studiosi e operatori italiani. Si è discusso di interazione tra esseri umani e robot, di come la robotica può migliorare la produzione industriale, del suo impiego nell’ agricoltura, a vantaggio della salute, per l’efficienza dei servizi pubblici. ERF è cresciuto di anno in anno, e questa edizione ha avuto  la presenza di oltre 900 partecipanti suddivisi tra esperti del settore, ricercatori, imprenditori, ingegneri, rappresentanti del mondo politico ed istituzionale.

È un dato di fatto: negli ultimi decenni la robotica è entrata prepotentemente nelle nostre vite. L`Utilizzo dei robot resta ancora prevalente nel campo industriale, ci sottolinea Ferdinando Cannella, dell’Istituto Italiano di Tecnologia,  ma negli ultimi tempi è passato prepotentemente anche  ad applicazioni significative a livello medico, biomedico, di uso quotidiano quali servizi di pulizie e in genere nel campo della domotica, scienza che si occupa dello studio delle tecnologie atte a migliorare la qualità della vita nella casa e in generale negli ambienti antropizzati.

La conferenza ha presentato  gli ultimi risultati nel campo della ricerca e dell’innovazione, ed i progetti finanziati nel ambito del programma EU Horizon 2020.

Abbiamo intervistato Paolo Dario, noto direttore dell’Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant’Anna a Pisa, che ci ha illustrato quali sono gi scenari della robotica nell interazione con l’essere umano. Non a caso per questa edizione è  stato scelto il motto “i Robot e noi”. I robot collaborano sempre più con noi umani, il futuro è proprio della cosiddetta “robotica collaborativa”. Si tratta di lavorare insieme, di crescere insieme, “senza paura di una robotizzazione dell’umanità”, sottolinea lo scienziato, come ci potrebbe far credere tanta letteratura fantascientifica.

Maria Bulgheroni, della società di ricerca Abacus di Milano, ci ha poi fatto notare come spesso noi riteniamo che la tecnologia sia appannaggio solo di grandi Paesi, USA, Giappone, mentre invece in questi incontri internazionali ci si accorge del rilievo che ha la ricerca italiana, con aziende grandi e piccole capaci di fare ricerca e di collaborare a livello internazionale.

La prima edizione di ERF  si era tenuta nel 2010 nella città di San Sebastian nei Paesi baschi, mentre lo scorso anno ha avuto la sua sede a Edinburgo in Scozia.

Il forum è organizzato da euRobotics sotto la supervisione di SPARC, partnership tra pubblico e privato per la robotica in Europa.

La Rondine – 18.3.2018