A Turku la mostra “Out to Sea” per sensibilizzare sul problema della plastica nei mari

Fino al 2 Giugno a Turku è ancora possibile visitare la mostra itinerante Out to Sea – The Plastic Garbage Project, allestita per l’occasione nella biblioteca centrale della città. Il progetto internazionale si propone di sensibilizzare i visitatori sulla situazione drammatica in cui vertono le acque dei nostri mari.

Ogni anno, dalle 8 alle 12 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica raggiungono le acque, e solo il 15% di questo enorme quantitativo rimane visibile in superficie (la punta dell’iceberg): il resto o viene ingerito dalla fauna o si deposita sui fondali.

Gli organizzatori della mostra parlano infatti di “archeologia del futuro”, volendo indicare proprio la longevità degli oggetti in questione: un bottiglia di plastica impiega 450 anni prima di decomporsi (belli gli schizzi realizzati dall’Università delle arti di Zurigo, ZHdK, che mostrano come dovrebbero apparire i “nuovi reperti” agli occhi degli archeologi del futuro).

Foto, video, disegni e i rifiuti rinvenuti nelle acque dei nostri oceani, fanno di questa esposizione un appello alla coscienza di ognuno di noi: utilizzare materiali alternativi alla plastica e riciclare il più possibile.
In contemporanea con la mostra, Il Saaristokeskus Korpoström (Centro per l’Arcipelago Korpoström), l’università Åbo Akademi e la FSNE (la Società Nazionale Finlandese per la Natura e l’Ambiente) stanno organizzando varie iniziative nelle scuole di Turku, alla scopo di introdurre i giovanissimi a questi tematiche.

Per informazioni: http://www.turku.fi/en/event/fri-05032019-0900-out-sea-plastic-garbage-project