Il mercatino dell’usato di Port Arthur

Tutte le foto dell'articolo sono di Enzo Bello

Oggi a Turku nel bel quartiere di Port Arthur, o “Portsa”, fatto interamente di casette di legno che sorge nei pressi di Mikaelinkirkko, la chiesa di San Michele, si tiene il tradizionale katumarkkinat (mercatino dell’usato organizzato dai residenti per la strada e anche nei loro giardinetti privati).

La storia del nome del quartiere è curiosa: siamo nel 1904 e fu scelto da un muratore che lavorava alla costruzione delle case del quartiere, all’indomani della sconfitta della flotta imperiale russa contro i giapponesi proprio a Port Arthur, attuale Lüshunkou in Cina. La sconfitta segnò il passaggio di mano della città dai russi ai nipponici e questo spinse il muratore a “fondare”, nella Finlandia che a quel tempo era ancora russa, una “nuova Port Arthur”.

Il quartiere è stato inserito nel 2009 nella lista nazionale delle zone culturalmente significative redatta dal Museovirasto, il “consiglio nazionale delle antichità”.

Napoletano con una laurea in giurisprudenza, la sua migrazione verso settentrione lo ha portato prima in Lombardia poi a Turku, dove ha fatto nido. I suoi occhi scintillano quando parla di Finlandia e Champagne.