Ostia antica, non lontano da Roma, a Tampere

Vapriikki, il centro museale più grande di Tampere, ospita la sua prima mostra dedicata alla Ostia Antica dei secoli d’oro, 100-200 d.C., periodo di maggiore sviluppo di una città caratterizzata da multiculturalità e convivenza pacifica di popoli.

La mostra, seppur di dimensioni relativamente ridotte, è organizzata in sezioni che permettono al visitatore di muoversi lungo le vie della città, in un percorso che ci accompagna alla scoperta di questo porto strategico. Ad aprire la mostra sono le sezioni dedicate appunto al porto ed al mercato, che erano il cuore pulsante di Ostia Antica. Seguono templi, strade, abitazioni, panifici e taverne, fino ai bagni ed agli studi medici. Attraverso l’abile uso di proiezioni, luci e suoni, i singoli spazi diventano un tutt’uno e la mostra è una meravigliosa occasione per sentirsi parte della realtà di quel tempo. Passando di sezione in sezione, dal tempio, alla domus, all’insula, sembra davvero di trovarsi a Ostia. Ogni sezione è accompagnata da una dettagliata descrizione delle credenze e delle abitudini caratteristiche della vita quotidiana dell’epoca, che aiutano a comprendere meglio la civiltà di Ostia Antica. Ció nonostante, vista la lunghezza dei testi, è soprattutto lo spazio che racconta e che crea un senso di totale immersione.

Le storie, la ricchezza e lo splendore di Ostia Antica sono abilmente rappresentati in questa mostra di oltre 200 reperti, molti dei quali hanno viaggiato fuori dall’Italia per la prima volta. I testi descrittivi sono in lingua finlandese ed inglese, con la possibilità di utilizzare dei supporti audio, solo in finlandese. La mostra sembra essere una delle mete preferite anche per le gite scolastiche, come ci racconta la maestra Rosa, insegnante di italiano alla scuola di Härmälä, in visita con un gruppo di bambini italo-finlandesi.

La mostra è decisamente un’occasione unica per viaggiare nel tempo e nello spazio, creando un’atmosfera che fa sentire tutti a casa. Perché visitare una mostra come questa fa sentire di appartenere tutti a una comune civiltà.

La mostra è il risultato di una lunga cooperazione con il Parco Archeologico di Ostia Antica, l’Accademia di Finlandia, il progetto di ricerca Ostia (finanziato dall’università di Tampere), l’Istituto Finlandese di Studi Romani e un ampio gruppo di studiosi internazionali. I reperti sono parte delle collezioni del Parco Archeologico di Ostia Antica, del Museo della Civiltà Romana, della Soprintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio Roma e del Museo Nazionale Romano (Palazzo Massimo).

Foto dell’autrice