Processo di riconcialiazione Sámi: sì alla Commissione di indagine

Recentemente il Parlamento Sámi (Sámediggi) di Finlandia ha approvato ufficialmente il mandato di una Commissione per la Verità e la Riconciliazione (CVR), incaricata di indagare sulle ingiustizie perpetrate contro le popolazioni indigene del Paese. Il Parlamento Sámi, organismo consultivo, è l’istituzione finale per l’approvazione del piano CVR. Il governo finlandese aveva fatto lo stesso a novembre, seguìto dalla conferma in una riunione del villaggio di Skolt Sámi all’inizio di dicembre.

Il primo obiettivo del processo è nominare una commissione di cinque persone per gestire la riconciliazione. Due membri saranno espressi dal governo finlandese, due dal Parlamento Sámi e un rappresentante dai Sámi Skolt (originari della Russia).

Il Parlamento Sámi ha chiesto suggerimenti per la nomina dei commissari alla comunità Sámi e la decisione finale sarà presa da una sessione plenaria dello stesso Parlamento.

Durante la sua recente sessione, il Sámediggi  ha espresso gratitudine per gli anni di lavoro già svolti sulla CVR. Il  primo vicepresidente Heikki Paltto ha sottolineato l’importanza del processo per le comunità Sámi della Finlandia, sollecitando ad intraprendere rapidamente gli ulteriori passi.

Secondo Paltto, occorre impegnarsi ora, quando le generazioni più anziane ci sono ancora: “È faticoso passare attraverso un passato doloroso, ma è necessario”.

Diverse dichiarazioni dei parlamentari Sámi hanno anche sollevato preoccupazioni sul calendario pressante dei preparativi per la riconciliazione, il cui termine per completarne il percorso è fissato per il 2022, lasso di tempo che alcuni ritengono troppo ravvicinato.

“È una finestra molto breve in cui gestire un caso del genere. Il trauma del passato risiede profondamente nelle vite delle persone. I cambiamenti nel panorama politico finlandese o altri motivi non dovrebbero avere ripercussioni sul programma. È necessario più tempo”.

Anu Avaskari, Toni K. Laine, sindaco di Inari e Sanna Marin, ad Inari,

La signora Anu Avaskari, autorevole componente dell’assise, ha osservato in una sua dichiarazione che la CVR rappresenta uno dei risultati più significativi dell’attuale mandato 2016-19 del Sámediggi .

L’obiettivo primario dichiarato della CVR è di riconoscere e valutare la discriminazione affrontata dai Sámi nel corso della storia e i continui, attuali effetti del trauma causato dall’oppressione ufficialmente sanzionata. La commissione esaminerà le metodologie di integrazione forzata utilizzate dal governo finlandese e altri reati contro le popolazioni indigene più settentrionali d’Europa. Problema che è stato, ed è comune, a tanti popoli indigeni e minoritari di vari Paesi.

I commissari riferiranno pubblicamente sul persistente trauma che i Sámi affrontano ancora a causa di schemi razzisti ed oppressivi attuati in Finlandia. Alla fine, la CVR spera di stabilire rigorosi sistemi di supporto psico-sociale per le comunità indigene in base alle loro lingue e culture.

La Commissione per la Verità e la Riconciliazione ha avuto il suo vero inizio nel 2016, quando il Parlamento Sámi si riunì ad Inari per programmare una conferenza. Gli ex primi ministri Juha Sipilä e Antti Rinne si sono incontrati con i rappresentanti Sámi rispettivamente nel 2017 e all’inizio del 2019 e hanno assicurato di proseguire il processo. Ne abbiamo riferito a suo tempo sulla Rondine.

Le CVR sono state usate in tutto il mondo per rendere giustizia alle comunità indigene devastate da violenza sistematica e da oppressione eugenetica, come dopo l’apartheid in Sudafrica. La CVR norvegese relativa alla persecuzione interna nei confronti della minoranza etnica Kven, i cui antenati erano contadini finlandesi, è ancora in corso.