Relazione tra perdita dell’olfatto e del gusto e COVID-19

Scienziati delle università di Helsinki e Turku, in Finlandia, partecipano ad un consorzio globale che studia la connessione tra i sensi chimici e il  COVID-19. Le persone con malattie respiratorie (incluso COVID-19) sono invitate a partecipare a un sondaggio sulla perdita dell’olfatto. A seguito di un’ondata di segnalazioni da parte di pazienti e clinici sulla perdita rapida dell’odore, ed anche del gusto, varie organizzazioni sanitarie di tutto il mondo hanno riconosciuto l’anosmia associata a COVID-19, anche in assenza di altri sintomi. Quindi scienziati di tutto il mondo si sono uniti come Global Consortium of Chemosensory Researchers (GCCR) per studiare la connessione tra questi sintomi ed il  COVID-19.

Il GCCR è un gruppo interdisciplinare di scienziati, clinici e curatori di pazienti fondato in risposta alla pandemia di COVID-19. Con oltre 600 partecipanti in oltre 50 paesi, il GCCR sfrutterà le loro competenze per condurre e analizzare informazioni basate su prove in tutto il mondo per combattere la diffusione di COVID-19. Dalla Finlandia, fanno parte del gruppo la professoressa Mari Sandell delle università di Helsinki e Turku e il ricercatore universitario Antti Knaapila dell’Università di Helsinki. Dall’Italia partecipano 35  esperti.

Mari Sandell

Il GCCR utilizzerà i dati raccolti in un sondaggio mondiale per chiarire come viene trasmesso il virus e come prevenirne la diffusione.

Chiunque abbia recentemente avuto sintomi di malattie respiratorie è invitato a completare un sondaggio per la cui compilazione occorrono circa solo circa 15 minuti. Il sondaggio sarà tradotto in oltre 20 lingue ed è disponibile per privati ​​e clinici sul sito web del GCCR:  https://gcchemosensr.org/surveys/it/

Per ulteriori informazioni sul GCCR: http://gcchemosensr.org/