Finlandia, sì, viaggiare

Linee guida per la riapertura del turismo interno

Dal 29 maggio, così si è espresso il governo finlandese, è consentito viaggiare di nuovo in Finlandia se si seguono le linee guida di sicurezza relative alla pandemia di coronavirus. È importante che i turisti e gli operatori del settore turistico si impegnino a rispettare le misure in atto per prevenire i contagi.

“Riaprire il turismo interno è una decisione saggia. In quanto ministro responsabile del turismo, ritengo sia importante rimettere in carreggiata il turismo e l’economia finlandesi, mettendo ovviamente in primo piano la sicurezza. È chiaro che il settore turistico ha sofferto per la pandemia, ma questa situazione può essere alleviata dal turismo interno. Poiché la crisi non è ancora finita, faccio appello sia ai turisti che agli imprenditori del turismo affinché facciano tutto il possibile per un turismo sicuro”, dichiara Mika Lintilä, ministro dell’economia.

Nell’attuale situazione epidemica, la riapertura del turismo interno non dovrebbe aumentare in modo significativo la diffusione dell’epidemia, né causare sovraccarico del sistema sanitario nelle destinazioni turistiche. Tuttavia, è opportuno esser pronti a rapidi cambiamenti regionali e livelli di rischio locale più elevati.

Il Ministero degli affari economici e del lavoro e il Ministero degli affari sociali e della salute hanno elaborato linee guida per la riapertura sicura del turismo interno in Finlandia già entrate in vigore. Le aziende turistiche e i turisti sono responsabili del rispetto delle linee guida e dell’applicazione delle loro attività. Si consiglia di evitare di viaggiare se si è malati e di tenere un’attenta igiene delle mani e il controllo della tosse. Se si manifestano sintomi, è necessario contattare immediatamente i servizi sanitari del comune o della città in cui si alloggia. Le persone che appartengono al gruppo ad alto rischio, devono consultare il proprio medico curante prima di viaggiare ovunque. Quando si viaggia, è importante evitare contatti fisici non essenziali e osservare una buona igiene delle mani e badare  della tosse. Le aziende turistiche devono prestare particolare attenzione alla pulizia e garantire che il personale sia preparato ed adeguatamente formato.

Se a qualcuno di un’azienda turistica viene diagnosticata l’infezione da coronavirus, il medico responsabile delle malattie infettive nel comune o distretto ospedaliero dove risiede la persona o si trova l’azienda turistica è responsabile della ricerca dell’infezione. Inoltre, il Ministero degli affari economici e del lavoro, insieme ai rappresentanti del Ministero degli affari sociali e della salute e la società del turismo, hanno compilato una serie di istruzioni nazionali in materia di salute, igiene e sicurezza per le compagnie turistiche e i viaggiatori. Le istruzioni tengono conto dell’ orientamento e delle raccomandazioni del pacchetto Turismo e Trasporti sull’apertura graduale e coordinata del turismo, pubblicato dalla Commissione incaricata il 13 maggio.

Il 6 maggio scorso il governo ha emanato una risoluzione del governo su un piano per una strategia ibrida per gestire la crisi COVID-19. La risoluzione afferma che, poiché finora la Finlandia è riuscita a frenare la progressione dell’epidemia, è possibile passare gradualmente alla fase successiva di mitigazione. Ciò significa un passaggio controllato dalle ampie misure restrittive a misure più mirate. Si raccomanda comunque di evitare tutti i viaggi, tranne quelli non essenziali, all’estero.

Secondo le ultime previsioni economiche della banca Nordea, quest’anno la Finlandia potrà registrare una crescita negativa del 7%, anche se potrà risalire in positivo al 4% nel 2021 ed il settore del turismo è tra i più colpiti, non diversamente da quanto succede in Italia.

Il turismo è diventato una voce molto più importante per l’economia finlandese negli ultimi anni. Le entrate generate dal turismo sono ammontate a circa 14 miliardi di euro per diversi anni consecutivi. Nel 2017, hanno già raggiunto i 15 miliardi di euro e i turisti stranieri hanno speso circa 4,6 miliardi di euro in Finlandia.

Il settore turistico ha fornito lavoro a 140.200 persone nel 2018. Il turismo ha anche significativi effetti moltiplicatori su altri settori, come l’edilizia, i trasporti e il commercio e l’incidenza del turismo per l’economia finlandese si è attestata a circa il 2,6 per cento del PIL nel 2011-2017. Calcolata in euro, la domanda turistica totale è stata di 15 miliardi di euro nel 2017. La quota della domanda di turismo in entrata ha rappresentato 4,6 miliardi di euro. Nel 2018, 140 200 persone hanno lavorato in settori collegati al turismo, il che è il 5,5 per cento di tutti gli occupati in Finlandia. Nell’anno 2017, il valore aggiunto lordo diretto generato dal turismo è aumentato dell’8% (5 miliardi di EUR) dall’anno 2016. Nel 2017, ci sono stati 15,2 milioni di pernottamenti di turisti domestici e 6,7 milioni di pernottamenti di turisti stranieri in Finlandia.

Data la situazione, il numero totale di pernottamenti nelle strutture ricettive finlandesi è diminuito del 30% da gennaio ad aprile 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019; complessivamente, 3,08 milioni pernottamenti registrati per i turisti residenti e 1,61 milioni per i turisti non residenti

I pernottamenti sono diminuiti da tutti i più importanti paesi del turismo in entrata verso la Finlandia, quelli dall’Italia diminuiti del 26%.

L’agenzia statale Business Finland ha previsto una serie di misure di finanziamento particolari per le piccole e medie imprese, anche turistiche, durante questa contingenza.

Variazioni nei pernottamenti, periodo gennaio–aprile 2019/2020

Fonte: stat.fi