Altri miliardi per la ripresa. A chi vanno i finanziamenti

Con uno sforzo finanziario fuori del comune, per un paese di 5 milioni e mezzo di abitanti, il governo finlandese ha annunciato una allocazione di bilancio supplementare record di 5,5 miliardi di euro per contrastare l’impatto della pandemia di coronavirus, come ha dichiarato la ministra delle finanze Katri Kulmuni. Con questo incremento, il debito assunto dal governo quest’anno è cresciuto fino a 18,8 miliardi di euro, ha riferito Kulmuni in una conferenza stampa. Il governo ha anche deciso di estendere i tempi previsti per stabilizzare il rapporto tra debito pubblico e prodotto interno lordo dal 2023 al 2030, aggiungendo che un arco di tempo più lungo allevierebbe la pressione.

La ministra ha dichiarato che le università finlandesi saranno autorizzate ad aggiungere 4800 studenti all’iscrizione di quest’anno. Lunedì il paese ha riaperto ristoranti e caffè, con orari di apertura ridotti e capacità di servizio dimezzata. Le restrizioni dovrebbero rimanere in vigore fino alla fine di ottobre. I leader della coalizione pentapartito del governo di centrosinistra hanno reso noto gli elementi del bilancio supplementare in una conferenza stampa martedì scorso.

Foto finn-arma.fi

320 milioni sono destinati ad un pacchetto di misure diretto alla promozione di misure per il benessere di bambini e giovani. Altri 112,3 milioni da trasferire ai comuni per misure di assistenza alle famiglie nonché 60 milioni per assistenza agli anziani; 60 milioni per l’occupazione nel settore pubblico e per servizi alle imprese; 812 milioni per misure dirette alle coperture per la disoccupazione.

Un pacchetto di stimolo per opere pubbliche ed investimenti infrastrutturali prevede un’allocazione di altri 404 milioni. Altri 340 milioni per sostegno agli interessi relativi all’acquisto di abitazioni di edilizia sociale. Ma tutti i settori sono interessati dalla ripartizione di somme di questo bilancio supplementare dello Stato, che il parlamento finlandese dovrebbe approvare il 5 giugno.

(Foto del titolo: Katri Kulmuni, di Laura Kolbe)