Italia e Finlandia per la democrazia in Bielorussia

Il 9 agosto si sono tenute le elezioni presidenziali nella Repubblica di Bielorussia, ma l’Unione Europea ritiene che le elezioni non siano state libere né regolari. In base a relazioni affidabili di diversi osservatori internazionali è emerso che il processo elettorale non è conforme alle norme internazionali che uno Stato membro dell’OSCE dovrebbe rispettare.

In seguito alle proteste di larga parte della popolazione, le autorità statali hanno fatto ricorso in modo sproporzionato e inaccettabile alla violenza, causando almeno due morti e numerosi feriti. Migliaia di persone sono state arrestate ed è stata inasprita la repressione delle libertà di riunione, di informazione e di espressione.

Il 14 agosto 2020 i ministri degli Affari esteri dell’UE hanno ribadito di non accettare i risultati delle elezioni così come presentati dalla commissione elettorale centrale della Bielorussia e hanno convenuto sulla necessità di sanzionare i responsabili della violenza, della repressione e della falsificazione dei risultati elettorali. I ministri hanno inoltre invitato le autorità bielorusse a porre fine alla violenza sproporzionata e inaccettabile perpetrata nei confronti dei manifestanti pacifici e a rilasciare le persone arrestate.

L’UE ha invitato i leader politici bielorussi a partecipare a un dialogo genuino e inclusivo con la società nel suo complesso al fine di evitare ulteriori violenze. L’UE sostiene la popolazione bielorussa nel suo desiderio di un cambiamento democratico.

Nella riunione in video del 19 agosto, in cui l’Italia era rappresentata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, i membri del Consiglio europeo hanno esortato il governo bielorusso a impegnarsi in un autentico dialogo politico con l’opposizione al fine di ridurre la tensione, e  di evitare l’uso della forza nel rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini.

L’UE imporrà a breve sanzioni contro un numero considerevole di persone responsabili di violenza, repressione e falsificazione dei risultati elettorali; è stato anche precisato che i progressi compiuti negli ultimi anni nelle relazioni tra l’UE e la Bielorussia sono a rischio. Ogni ulteriore deterioramento della situazione avrà un impatto sulla nostra relazione e avrà conseguenze negative.

L’UE sostiene pienamente le proposte OSCE per il dialogo in Bielorussia ed è pronta a fornire assistenza per promuoverle.

Il primo ministro Sanna Marin ha rappresentato la Finlandia alla tele riunione, ribadendo che “Le elezioni del Paese non hanno soddisfatto i criteri internazionali o i criteri dell’OSCE e del suo Ufficio per le istituzioni democratiche e i diritti umani (ODIHR), né possono essere considerate libere o eque. Qualsiasi nuova elezione dovrebbe svolgersi in conformità con i principi concordati, inclusa l’osservazione elettorale internazionale da parte dell’OSCE ” ed aggiungendo che “dobbiamo esortare con forza le autorità bielorusse a evitare l’uso della violenza e a rilasciare i prigionieri politici arrestati durante le manifestazioni e quelli che erano stati precedentemente imprigionati”.

Dal punto di vista della Finlandia, l’UE è giustificata nell’imposizione di sanzioni mirate e legalmente garantite ai responsabili dell’organizzazione di frodi elettorali e degli atti di violenza contro manifestanti pacifici, ma “È anche importante mantenere il dialogo con la Bielorussia. L’UE deve rafforzare il suo sostegno alla società civile bielorussa, compresi i giovani e i media indipendenti. La situazione deve essere risolta in un modo che rispetti la volontà del popolo bielorusso “, ha concluso il primo ministro.

(Per le immagini utilizzate siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti, se richiesti.)