Babbo Natale spera in una ripresa del turismo invernale

La Lapponia conta sulle nuove aperture decise dal governo

Le nuove disposizioni introdotte dal Governo finlandese l’11 settembre sembrano aver soddisfatto, in gran parte, gli operatori ed imprenditori turistici attivi in Lapponia che stavano paventando un inverno senza flussi di turisti dai paesi principali bacini dei visitatori del turismo invernale nel Nord Finlandia.

L’industria dei viaggi della Lapponia è stata unita nel presentare al governo lo stato attuale del mercato dei viaggi e le prospettive future degli effetti economici indotti, per consentire un percorso di viaggio sicuro dai mercati chiave. Infatti, secondo Sanna Kärkkäinen, direttrice di Visit Rovaniemi, l’ente turistico del capoluogo della regione nonché riconosciuta residenza ufficiale di Babbo Natale e polo d’attrazione internazionale di turismo invernale, “siamo a un passo da un significativo passo avanti nella riapertura della Finlandia ai viaggi internazionali. Le recenti riduzioni delle restrizioni sui viaggi verso il nostro Paese consentiranno di viaggiare in Finlandia da mercati chiave come Germania e Norvegia”.

Kärkkäinen afferma che “la stretta collaborazione tra le imprese di viaggio della Lapponia e Markku Broas, infettivologo del distretto ospedaliero della Regione, ha consentito un percorso sicuro per i viaggiatori della “nuova normalità”. Per la direttrice, “viaggiare in Lapponia durante il periodo natalizio sarebbe possibile sottoponendosi ai test. Con questo allineamento stiamo parlando di aprire finalmente la Finlandia ai viaggi, tuttavia ci sono ovviamente effetti sui costi e incertezza che avranno un evidente impatto sul numero di viaggiatori. Anche se questo non è il risultato ottimale, è tuttavia un passo nella giusta direzione, qualcosa su cui possiamo costruire insieme ”.

Purtroppo le disposizioni in vigore dal 19 settembre frenano invece gli arrivi dall’Italia dato l’inserimento del nostro Paese nella lista ‘arancione’ salvo sviluppi positivi a fine ottobre.

E si tratta dell’interruzione di un trend che aveva raggiunto numeri di interesse assoluto.

Nel 2019 erano stati registrati in Lapponia finlandese oltre 3,1 milioni di pernottamenti, il dato più alto mai registrato con un incremento del 3,8% rispetto al 2018, anno che, a sua volta, aveva visto anche un numero record di visitatori.

I dati rivelano che oltre metà di coloro che hanno pernottato in Lapponia erano visitatori stranieri, di cui la maggioranza (270.000) proveniva dal Regno Unito. Nonostante sia il più grande gruppo turistico, il numero di turisti britannici era diminuito di oltre il cinque percento rispetto all’anno precedente, calo che può essere in parte attribuito all’improvviso crollo dell’operatore Thomas Cook a settembre 2019.

La seconda, principale nazionalità di provenienza dei visitatori era stata la francese, con circa 178.000 pernottamenti, un aumento del 12% rispetto al 2018; un aumento su base annua anche del numero di visitatori tedeschi (173.000) e olandesi (106.000).

La popolarità della Lapponia sembrava essere in aumento anche in Cina, con pernottamenti un quinto in più rispetto 2018, per un totale di oltre 81.000.

Foto da kotimaaetsimessä.fi

Rovaniemi è stata ancora una volta la destinazione più popolare per i visitatori della Lapponia, con oltre 738.000 pernottamenti registrati, un aumento dell’11% rispetto ai numeri del 2018 ed anche la municipalità di Inari aveva visto aumentare il numero dei pernottamenti, registrando 471.000 visitatori.

Purtroppo, questi numeri non saranno ripetibili per il 2020 e forse neanche per il 2021, e la ripresa dei flussi non sarà facile, come, del resto, in tanti Paesi e regioni a vocazione turistica nel mondo.

(Per le foto utilizzate, siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)