Lapponia, la North European Invest verso tagli di personale

Crisi profonda nel settore turistico

Anche nella regione che più delle altre in Finlandia ha registrato un boom turistico dal 2000 in poi, la Lapponia, le restrizioni ai viaggi causate dalla pandemia  hanno ridotto drasticamente la domanda di hotel e attività turistiche.

Il più grande conglomerato turistico della Lapponia, North European Invest, sta avviando con le autorità negoziati di co-determinazione che coinvolgono tutta la sua forza lavoro.

Il gruppo è proprietario di Lapland Hotels e Lapland Safaris, che di solito impiegano fino a 2.000 addetti durante la stagione del turismo invernale, una parte dei quali con contratti a breve termine.

“C’è molta incertezza sul numero di viaggiatori internazionali che possono arrivare in Finlandia”, ha dichiarato il presidente di North European Invest, Pekka Soini. Il gruppo ha un fatturato annuo di circa 100 milioni di euro. Sono peraltro strutture ricettive e connessi molto apprezzati dai visitatori italiani che, negli ultimi anni, hanno mostrato una tendenza alla costante crescita attratti, specie nella stagione invernale, dai safari su slotte a renna o dalla  visione delle aurore boreali.

Le trattative di licenziamento interesseranno direttamente tutti i 342 dipendenti a tempo pieno di Lapland Hotels e Lapland Safaris, ma a rischio sono anche circa 1.700 collaboratori stagionali della struttura.

Il gruppo possiede anche il sito di collaudo a basse temperature per veicoli Lapland Proving Ground a Muonio, che impiega circa 300 lavoratori stagionali. “Il destino dei nostri dipendenti stagionali dipende dai criteri di ingresso per il personale delle nostre aziende clienti europee”, afferma Soini.

Le filiali di North European Invest impiegano anche circa 300 subappaltatori, la maggior parte dei quali piccole imprese. I turisti stranieri rappresentano circa tre quarti dei clienti di Lapland Hotels e Lapland Safaris.

Il sindacato di settore, PAM, rappresenta una grande percentuale dei lavoratori interessati negoziati per la situazione lavorativa ed il suo direttore regionale, Mikkel Näkkäläjärvi, ha dichiarato che “la notizia di negoziati di co-determinazione così estesi costituisce uno shock per l’intera regione e per la sua gente.

La Finlandia settentrionale ha lavorato duramente per decenni per sviluppare le sue attività turistiche e molti dipendono da queste per il proprio sostentamento. Ora c’è il pericolo che tutto questo lavoro vada in malora e migliaia di persone potrebbero perdere il lavoro”. L’organizzazione sindacale ha esortato il governo a prendere rapidamente decisioni per far fare in modo che in Finlandia si viaggi in sicurezza, proponendo modalità quali “bolle del turismo”, per es. di gruppi famigliari, che minimizzerebbero i contatti dei visitatori con la gente del posto e altri.”È essenziale che il governo agisca rapidamente in modo che il turismo estero possa essere reso possibile quest’inverno attraverso accordi speciali “, aggiunge Näkkäläjärvi.

https://www.laplandhotels.com/EN/