Dalla Finlandia innovativa terapia farmacologica contro la celiachia

A Tampere la ricerca guidata da Markku Mäki

Una buona notizia per quanti soffrono di celiachia, vale a dire l’ 1% della popolazione mondiale. La celiachia, o intolleranza al glutine, è una malattia cronica in cui il sistema immunitario reagisce contro il glutine, una proteina contenuta nel grano, nell’orzo, nella segale e in altri cereali. Quando una persona con celiachia assume glutine con la dieta, il suo sistema immunitario innesca un’infiammazione della mucosa dell’intestino che danneggia i villi, sottili proiezioni della mucosa intestinale che hanno la funzione di assorbire i nutrienti dal cibo. Di conseguenza, chi è affetto da celiachia non dispone delle sostanze nutrienti necessarie per crescere e per vivere bene.

Fino ad ora non avevamo una terapia efficace. L’unico rimedio di fatto consiste nell’eliminare completamente e per tutta la vita, il glutine dalla dieta. L’eliminazione del glutine dall’alimentazione comporta una progressiva e completa guarigione della mucosa intestinale. La dieta va proseguita a vita perché la reintroduzione del glutine comporterebbe la ripresa dello stato infiammatorio con danno della mucosa. L’esclusione completa del glutine dalla dieta non è di facile realizzazione anche perché i cereali che contengono glutine si ritrovano in numerosi prodotti alimentari e non.

Oggi sono state raggiunte prove convincenti che la celiachia si possa trattare con farmaci. È il risultato di una ricerca condotta a livello internazionale, ma che ha avuto la sua base in Finlandia sotto la guida del professore emerito Markku Mäki dell’Università di Tampere. Per lui, la scoperta rappresenta l’apice di una carriera di 40 anni.

“Pare che abbiamo raggiunto un grande risultato. Ecco il primo farmaco che aggredisce davvero quel meccanismo patogeno. Ora è arrivato il via libera per l’industria la ricerca. Lo studio ha misurato l’effetto del medicinale sulla lesione della mucosa.”

A Tampere, un farmaco denominato ZED1227 è stato trovato capace di inibire l’azione della transglutaminasi di tipo 2 (anti-TG2) che innesca la patogenesi indotta dal glutine degli alimenti sulla mucosa dell’intestino tenue. La ricerca è arrivata alla seconda fase della sperimentazione, con risultati molto incoraggianti, resi noti sul prestigioso New England Journal of Medicine e grande eco, giustamente, sulla stampa finlandese.

I pazienti celiachi hanno ingerito una dose di glutine ogni giorno per sei settimane. Il farmaco è stato somministrato con tre dosaggi diversi, mentre un quarto gruppo ha ricevuto dei placebo. Il farmaco ha protetto contro l’insorgenza di danni alla mucosa indotti dal glutine a dosi giornaliere di 50 milligrammi e 100 milligrammi. La dose giornaliera più bassa, 10 milligrammi, è stata meno efficace, ma rispetto al placebo tutte le dosi si sono rivelate efficaci. I sintomi indotti dal glutine sono stati ridotti e la qualità della vita è migliorata nei soggetti dei gruppi farmacologici.

Il farmaco ZED1227 si è dimostrato sicuro, e solo tre partecipanti al gruppo da 100 mg hanno avuto un’eruzione cutanea (7,5%).

La Finlandia ha un ruolo di primo piano nella ricerca sulla celiachia, che  attualmente può essere trattata solo con una dieta priva di glutine per tutta la vita. Circa il 2% dei finlandesi soffre di questa patologia, il doppio della media mondiale. Ma la differenza non sta in una speciale predisposizione dei finlandesi.

Foto Jonne Renvall

“Il fatto è che abbiamo condotto ricerche sulla celiachia più a lungo che altrove. Conosciamo le diverse manifestazioni della malattia e da decenni utilizziamo metodi di analisi accurati”, spiega Markku Mäki. Pertanto, non c’è da meravigliarsi se le aziende farmaceutiche interessate si siano rivolte alla Finlandia.

“Il farmaco ha ancora molta strada da fare prima di arrivare sugli scaffali delle farmacie”. Mäki stima che il medicinale sarebbe disponibile per i consumatori non prima di cinque anni. “Per ora abbiamo la conferma della bontà della prima ricerca, poi ci saranno diversi altri passaggi prima di ottenere la licenza.”

“Lo considero un grande successo. Con una ricerca costante e nuovi farmaci, possiamo raggiungere l’obiettivo che grano, orzo e segale possano essere finalmente consumati da tutti.”

(Per le foto utilizzate siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)