Un Paese che non ha paura

Il generale Timo Kivinen sul rischio di attacco russo alla Finlandia

Il comandante in capo delle forze armate finlandesi, generale Timo Kivinen, ha rilasciato un’intervista alla Reuters sull’eventualità di un attacco militare russo contro la Finlandia. Il mio Paese, ha dichiarato Kivinen, si è preparato per decenni a un attacco russo e opporrebbe una dura resistenza se ciò dovesse verificarsi.

Il paese nordico ha messo in piedi un consistente arsenale. Ma a parte l’equipaggiamento militare, ha detto il generale, un fattore cruciale è la motivazione dei finlandesi a combattere. “La linea di difesa più importante corre tra le orecchie, come dimostra la guerra in Ucraina”.

La Finlandia ha combattuto due guerre, nel 1939 e negli anni ’40, contro il suo vicino orientale, con il quale condivide un confine di oltre 1.300 km. Di fatto, sin dalla seconda guerra mondiale, Helsinki ha mantenuto un alto livello di preparazione militare.

“Abbiamo sviluppato sistematicamente la nostra difesa militare proprio per questo tipo di guerra che viene condotta in Ucraina, con una grande potenza di fuoco, forze di terra e anche forze aeree”, ha affermato Kivinen. “L’Ucraina è risultato un boccone difficile da masticare per la Russia, e così sarebbe la Finlandia”.

Circa 100.000 finlandesi furono uccisi durante le due guerre combattute dalla Finlandia contro l’Unione Sovietica, la cosiddetta Guerra d’inverno e la Guerra di continuazione, e alla fine il Paese nordico perse un decimo del suo territorio.

Il Paese che oggi ha poco più di 5,5 milioni di abitanti dispone in tempo di guerra di circa 280.000 soldati, e in aggiunta di 870.000 riservisti. Non ha abolito la coscrizione militare per i maschi come hanno fatto molte altre nazioni occidentali dopo la fine della Guerra Fredda.

Possiede anche una delle artiglierie più potenti d’Europa e ha fatto scorta di missili con una portata fino a 370 km. Spende il 2% del suo PIL per la difesa, un livello superiore a quello di molti paesi della NATO.

Foto puolustusvoimat.fi

Recentemente sono state ordinate quattro nuove navi da guerra, e a febbraio 64 caccia F-35 dalla Lockheed Martin con un investimento di quasi 10 miliardi di dollari. In più, ha in programma di ordinare fino a 2.000 droni, insieme con moderni sistemi antiaerei.

L’opinione pubblica è schierata con pochi dubbi: circa l’82% degli intervistati in un sondaggio del 18 maggio del ministero della Difesa ha dichiarato che sarebbe disposto a partecipare alla difesa nazionale se la Finlandia venisse attaccata.

L’adesione alla NATO, ha aggiunto poi Kivinen, consentirebbe alla Finlandia di aumentare la sua capacità di allerta precoce entrando nel Sistema di controllo congiunto dello spazio aereo dell’alleanza.

Foto puolustusvoimat.fi

Ad ogni modo, ha concluso, “la principale responsabilità nella difesa della Finlandia sarà ancora a carico della Finlandia stessa”.

(Per le foto utilizzate, siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)