Finnair, trimestre positivo ma incognite sul futuro

La Finnair ha registrato venerdì scorso il suo primo utile operativo trimestrale comparabile dall’ultimo trimestre del 2019, anche se il risultato netto è rimasto in rosso.

Il mese scorso la compagnia aerea aveva annunciato una nuova strategia per tornare alla redditività

dopo aver subito il triplice colpo della pandemia COVID-19, della chiusura dello spazio aereo russo e dei prezzi elevati del carburante. Finnair ha iniziato a cercare nuove rotte commercialmente fattibili dopo la chiusura dello spazio aereo russo a causa della guerra in Ucraina avendo  interrotto i suoi collegamenti asiatici, in precedenza redditizi, attraverso la più breve rotta settentrionale. La compagnia aerea ha riportato un utile operativo trimestrale di 35,2 milioni di euro per il terzo trimestre, a fronte della perdita di 109,1 milioni di euro dello stesso periodo dell’anno precedente.”Ciononostante, il risultato del periodo è ancora negativo, -37,2 milioni di euro, a causa di oneri finanziari elevati, dovuti al forte indebitamento e alle perdite di cambio causate dalla forza del dollaro”, ha dichiarato ò’amministratore delegato Topi Manner.

I ricavi sono aumentati del 261% nel periodo luglio-settembre rispetto all’anno precedente, raggiungendo i 719,2 milioni di euro. Finnair ha dichiarato che sta cercando di costruire una rete più equilibrata dal punto di vista geografico sviluppando la cooperazione con le compagnie aeree partner e aggiungendo più voli verso l’India, Medio Oriente e Nord America attraverso il suo snodo di Helsinki.

A breve termine, si prevede che la forte domanda di viaggi continuerà, e sosterrà i ricavi di Finnair nei mesi estivi del 2022, pur permanendo una significativa incertezza nell’ambiente operativo.

Per Manner “il risultato operativo positivo del terzo trimestre, stagionalmente più forte, va nella giusta direzione ma abbiamo un lungo viaggio davanti a noi per riportare la compagnia in salute”.

Proseguono intanto negoziati consultivi con il proprio personale per la soppressione di un massimo di 200 posti di lavoro a livello globale, di cui 120 in Finlandia;  le trattative dovrebbero coinvolgere oltre 700 dipendenti che lavorano in ruoli esecutivi, esperti e manageriali in Finlandia. Non riguarderanno, invece, il personale di bordo o altri dipendenti operativi in nessuno dei Paesi in cui opera. I tagli di posti di lavoro fanno parte di uno sforzo strategico per riportare la redditività ai livelli precedenti alla pandemia e per passare a operare con una capacità ridotta.

La compagnia aveva dichiarato che intende discutere anche la creazione di un programma di sostegno sociale per i dipendenti che potrebbero perdere il lavoro a causa del ridimensionamento. Lo scorso settembre Finnair aveva reso nota l’intenzione di “bilanciare” la propria rete di rotte e di ridimensionare la flotta nell’ambito di un ripensamento strategico reso necessario dalla guerra in Ucraina, con l’obiettivo di ridurre i costi unitari del 15% rispetto al livello del 2019 e di raggiungere un utile comparabile prima delle tasse e di altri aggiustamenti del 5% entro il 2024. Negli ultimi 30 mesi la compagnia ha adottato misure di riduzione dei costi per oltre 200 milioni di euro.

Tuttavia la compagnia non trascura il mercato, nonostante l’incerto orizzonte. Infatti, dal 30 ottobre sono incrementati i collegamenti per Tokyo da sette a nove voli settimanali. Il comodo aeroporto Haneda di Tokyo accoglie un servizio giornaliero da Helsinki poiché la compagnia aerea modifica il proprio servizio giornaliero da Narita su Haneda. Narita mantiene quindi due voli settimanali da Helsinki per un totale di nove voli settimanali, con orari di Finnair programmati per i voli in coincidenza, con un tempo di volo calcolabile in 13 ore e 30 minuti in entrambe le direzioni. Anche la destinazione Milano incrementa i collegamenti con Helsinki: dal 20.11 all’11.12 si aggiunge un volo ai due settimanali già operanti.

(Foto del titolo: Inauguirazione del volo per Tokyo Haneda / Finnair)