Marco Sandrini e Siirtosoitto, l’app che ti salva dalla multa

Siirtokehotus, “Avviso di rimozione forzata”, una minaccia che incombe su ogni auto parcheggiata e poi rimossa “a forza” per via di lavori stradali (asporto del ghiaccio, della sabbia e del ghiaino che si sono accumulati nel corso dell’inverno). Ogni primavera a Helsinki vengono rimosse circa 15000 auto, per un costo di oltre un milione di euro per la città. Per i cittadini significa una multa che può arrivare a quasi duecento euro a veicolo. Un bel salasso per i proprietari delle auto, e una mole di lavoro non indifferente per l’amministrazione. 

In effetti, a parte i costi, la rimozione delle auto rallenta significativamente i lavori. E, per quanto la città segnali con anticipo sia con cartelli sulla strada sia online (http://www.puhdistussuunnitelmat.fi/helsinki/) e con un sistema di notifiche SMS, la quantità di auto rimosse è rimasta per lo più costante durante gli scorsi anni.

Le cose ora possono cambiare grazie a Siirtosoitto: un’app che può far risparmiare soldi sia al comune che ai cittadini e che è stata sviluppata dalla Twenty Hexagons, una startup fondata in Finlandia dall’ingegnere valtellinese Marco Sandrini e il suo collega spagnolo Leonardo Albarran.

Siirtosoitto, disponibile per iOS e Android, è molto semplice: una volta inseriti i propri dati e il numero di targa, si possono ricevere notifiche quando le strade della propria zona vengono pulite, ed è possibile aggiungere al proprio calendario i giorni delle rimozioni forzate.

Ma la cosa che distingue questa applicazione dal resto è la funzionalità di ricevere una chiamata automatica prima che la propria auto sia rimossa. 
“Una telefonata è il miglior modo per farci reagire, perchè oramai siamo abituati a ignorare notifiche e SMS” spiega Sandrini.

In pratica, il sistema funziona grazie a una seconda versione dell’applicazione installata esclusivamente sui telefoni dei lavoratori della Stara (la municipalizzata di Helsinki) e delle altre imprese che hanno in appalto la pulizia delle strade. Quando si trovano di fronte a un’auto lasciata in una zona di rimozione forzata, gli addetti alla manutenzione possono scannerizzare la targa e, se la targa risulta nel database, Siirtosoitto chiama automaticamente il numero dell’utente avvisandolo che la sua macchina sta per essere rimossa e di spostarla al più presto. La telefonata, a seconda delle impostazioni è in finlandese, svedese o inglese e suona più o meno cosi:

Se poi, nonostante la chiamata, la propria auto viene rimossa, Siirtosoitto visualizza dove andare a riprendere la propria macchina, dopo che è stata spostata su un’altra strada o portata in un deposito comunale.

Un addetto alla manutenzione controlla con Siirtosoitto la targa di un’auto in procinto di essere rimossa

L’iscrizione al servizio è volontaria, non vengono usano dati esterni come il registro degli automobilisti del Traficom. Anche per questo in principio l’ostacolo principale alla diffusione dell’applicazione è stato l’informazione gli abitanti. La comunicazione è però una responsabilità del comune di Helsinki perché, continua Sandrini, la città ha i mezzi, la credibilità e i canali appropriati per farlo, Twenty Hexagons si è concentrata sullo sviluppo del prodotto.

Marco Sandrini aggiunge che la privacy e la sicurezza dei dati sono stati tenuti in estrema considerazione: i dati forniti vengono usati esclusivamente per Siirtosoitto e i numeri di telefono non sono visibili a nessuno, sono sempre offuscati sia a chi fa la manutenzione (e quindi ordina la chiamata), sia al servizio clienti.

Siirtosoitto è stato pilotato nel 2018 in due quartieri centrali della città, Taka-Töölö e Meilahti e, secondo il Comune, c’è stata una riduzione dell’80% delle rimozioni per gli utenti della app (che erano circa il 20% del bacino potenziale), portando a un risparmio totale del 15%. 

Il successo del pilota ha così convinto la città ed espandere il servizio a tutta l’area urbana nel 2019, e il servizio è stato rilanciato settimana scorsa giusto in tempo per le pulizie primaverili.

L’idea originale, spiega Sandrini, è venuta grazie a un bando della Stara per una hackathon mirata ad applicare nuove tecnologie per rendere più efficiente la pulizia delle strade. “Avevo letto dell’elevato numero di auto rimosse ogni anno, e avevamo già esperienza con chiamate robotizzate da un progetto precedente. Così ci è venuta in mente l’idea: non sarebbe bello se qualcuno ci avvisasse prima di darci una multa?”

Siirtosoitto è una dipartita dalle ambizioni iniziali di Twenty Hexagons, che è nata come startup di mobile gaming, progetti però per il momento “messi in naftalina perché, per fare un gioco attraente, servono dei capitali che ahimè non abbiamo”.

“Per il momento il nostro focus è sul progetto pilota” continua Sandrini, “però l’idea è quella di espandere Siirtosoitto ad altre città, non necessariamente per le pulizie delle strade, ma per tutte le situazioni in cui si vogliono evitare rimozioni forzate”. Intanto, un grazie dagli utenti.