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Niente Finlandia alla Biennale di Venezia?

La Finlandia si asterrà dal partecipare alla Biennale di Venezia a livello politico se la Russia vi prenderà parte; la partecipazione sarà limitata a livello di funzionari pubblici senza intervento di ministri e ambasciatore, ribadendo così il proprio sostegno all’Ucraina e il suo impegno nella cooperazione europea.

“La leadership politica finlandese non parteciperà alla Biennale di Venezia se la Russia sarà inclusa tra gli espositori. Tuttavia, riteniamo importante promuovere l’arte e l’espressione culturale finlandese, nonché sostenere artisti e attori. Per questo motivo, la Finlandia avrà funzionari pubblici che saranno presenti alla Biennale”, ha dichiarato il Ministro della Scienza e della Cultura MariLeena Talvitie.

La posizione della Finlandia sulla partecipazione della Russia ai forum internazionali è chiara: la partecipazione non deve essere consentita finché continuerà la guerra di aggressione russa in Ucraina. Il Ministero dell’Istruzione e della Cultura ha monitorato la situazione durante la primavera e continuerà a collaborare con i partner europei per rafforzare la posizione comune.

La Federazione Russa intende aprire il proprio padiglione alla Biennale di Venezia nel 2022, per la prima volta dall’inizio della guerra di aggressione. Il comitato organizzatore della Biennale di Venezia ha giustificato la sua decisione di consentire la partecipazione della Russia con motivazioni quali la libertà artistica, la promozione del dialogo e il rifiuto della censura.

La decisione ha suscitato ampie reazioni in Europa. Ben 22 Ministri della Cultura e degli Affari Esteri europei, tra cui quello finlandese, hanno firmato una lettera congiunta chiedendo alla direzione della Biennale di riconsiderare la partecipazione della Federazione Russa. Anche la Commissione Europea ha annunciato la possibilità di sospendere o ripristinare i finanziamenti UE alla Biennale. La Biennale di Venezia è la più antica e una delle più prestigiose mostre d’arte visiva al mondo. Le sue decisioni rivestono un ruolo fondamentale e la Biennale funge da piattaforma chiave per lo scambio culturale e l’interazione artistica. Per questo motivo, tale ruolo comporta anche una responsabilità nei confronti degli artisti. La Finlandia continuerà a dimostrare il suo fermo sostegno all’Ucraina e il suo impegno nella promozione dei valori democratici e della cooperazione europea.

da sin. Jenna Sutela e Stefanie Hessler. Toto Matteo de Mayda. Cortesia di Frame Contemporary Art Finland

Per la 61ª Biennale d’Arte laFinlandia presenterà l’installazione multisensoriale “Aeolian Suite” di Jenna Sutela nel Padiglione Aalto, curata da Stefanie Hessler e commissionata da Frame Contemporary Art Finland. Contemporaneamente, nel Padiglione Nordico gestito dal Museo Kiasma, Benjamin Orlow rappresenterà la Finlandia in una collettiva curata da Anna Mustonen, esplorando l’identità attraverso sculture e video dal 9 maggio al 22 novembre prossimo. Entrambe le esposizioni si svolgeranno dal 9 maggio al 22 novembre 2026.

(Foto del titolo: padiglione finlandese, di Ugo Carmeni. Cortesia di Frame Contemporary Art Finland)

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