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Ottobre a Roma è Festival del Cinema

La 21ª edizione della Festa del Cinema di Roma (romacinemafest.it) conferma la sua straordinaria vocazione internazionale, riunendo opere e delegazioni provenienti da 55 Paesi in un ricco cartellone che attraversa sezioni come Concorso Progressive Cinema, Freestyle, Grand Public e Best of 2026. Tra le centinaia di film, registi e professionisti dell’audiovisivo giunti nella Capitale per presentare le proprie storie, si distinguono importanti sguardi d’autore capaci di coniugare grande narrazione storica, impegno civile e forte impatto emotivo.

In questo vasto mosaico di culture e cinematografie, un rilievo è conquistato dalla Finlandia, presente nella sezione Grand Public con due opere firmate da registi di primo piano.

Spicca il lavoro del regista Hannu Salonen con The Rome Eight (L’otto di Roma / Un gioco pericoloso). La pellicola ripercorre la straordinaria impresa sportiva dell’equipaggio di canottaggio dell’Otto tedesco alle Olimpiadi di Roma del 1960. Girato proprio nella Capitale, il film intreccia la forte tensione agonistica con la complessità delle dinamiche umane e storiche del tempo, avvalendosi di un cast di livello internazionale in cui figurano attori come Oliver Masucci e Felix Kammerer. Il regista di Pori (1972) ha diretto in Germania, nel 1999, il film Downhill, in Finlandia il film per la TV Borowskin tango (2009), il film Vares – Sheriffi (2015) e la serie Ivalo (2018).

Ad arricchire la presenza nordica c’è poi l’intenso documentario The Secret Reading Club of Kabul (Il club segreto della lettura di Kabul), co-diretto dalla rinomata scrittrice e documentarista Elina Hirvonen insieme all’attivista e regista afghana Shakiba Adil.

Realizzata in co-produzione con la Norvegia e girata nell’arco di tre anni, l’opera documenta la coraggiosa resistenza civile di un gruppo di giovani donne afghane che, sotto la morsa del regime talebano, rischiano la vita riunendosi in clandestinità per leggere e studiare, trovando ispirazione nelle pagine del diario di Anna Frank.

Con queste due importanti proiezioni, la cinematografia finlandese offre un contributo di alto valore alla kermesse capitolina, dimostrando grande versatilità e un profondo coraggio narrativo nell’affrontare le sfide del cinema contemporaneo

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