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Kimi l’italiano piace in Finlandia

In Finlandia, patria di Kimi Räikkönen e di altri due campioni del mondo di Formula 1, la conquista del titolo da parte di Andrea Kimi Antonelli è stata accolta con ammirazione e curiosi paralleli con l’“Iceman”. I principali media del Paese hanno celebrato il pilota Mercedes come il campione mondiale più giovane della storia, raccontandolo anche come una figura insolita nel paddock: gentile, familiare e sorprendentemente normale.

Yle, Helsingin Sanomat, Iltalehti, Ilta-Sanomat e MTV Uutiset hanno dato grande risalto al medesimo fatto: il terzo posto nel Gran Premio del Messico ha consegnato ad Antonelli il mondiale, a soli 20 anni.  Helsingin Sanomat ha sottolineato che Antonelli ha battuto il record di Sebastian Vettel di quasi tre anni, mentre Iltalehti lo ha presentato come il 36esimo campione del mondo della Formula 1.

La stampa finlandese ha ricordato anche il valore del risultato per l’Italia: Antonelli è il primo campione del mondo italiano dopo Alberto Ascari, vincitore nel 1952 e nel 1953; prima di lui aveva trionfato soltanto Giuseppe Farina, nel 1950.

Un campione “da non odiare”

Il tono più originale è arrivato da Yle, che ha dedicato ad Antonelli un titolo esplicitamente benevolo: “Kimi Antonelli on F1-mestari, jota kenenkään ei pitäisi vihata”, ossia “un campione F1 che nessuno dovrebbe odiare”.  L’ex pilota Toni Vilander lo ha descritto come un ragazzo ancora “molto normale”, gentile, amichevole e privo di un ego spropositato.

La famiglia è presentata come una componente essenziale del suo percorso: il padre Marco, ex pilota, la madre e soprattutto la sorellina Maggie appaiono spesso nel paddock.

Il parallelo con Räikkönen

Il nome condiviso con Kimi Räikkönen ha reso il confronto quasi inevitabile nella stampa finlandese. L’analista Yle Jukka Mildh ha visto nel nuovo campione tratti simili al finlandese: freddezza, intelligenza di gara e capacità di lavorare con regolarità senza rinunciare al rischio necessario in Formula 1.

“È calmo e costante. Antonelli trasmette una rilassatezza. È un aspetto importante nelle situazioni di pressione”, ha detto Mildh ad Yle.  Secondo l’analista, entrambi sanno coniugare un lavoro di guida molto uniforme con la capacità di spingersi sul limite.

Le voci del paddock

“Questo è Kimi Antonelli! Incredibile. Oggi era completamente calmo. È questo che lo rende così speciale”, ha detto il patron della Mercedes Toto Wolff ad Yle.  Antonelli ha dichiarato: “Abbiamo fatto tutto noi. Non sarei qui senza la mia squadra e la mia famiglia. Sono davvero grato per questo momento, che resterà per sempre. Sono senza parole”.

Max Verstappen ha lodato la precocità del risultato e la festa di squadra e famiglia: “È davvero impressionante che l’abbia fatto a un’età così giovane. È bello vedere tutta la squadra festeggiare con lui. Anche la famiglia di Antonelli è qui”.  Nico Rosberg ha aggiunto: “Credo che arriveranno altri titoli. Non so fino a dove potrà arrivare”.

L’eco in Italia

Yle ha riportato il giudizio di Mildh secondo cui la vittoria potrebbe ravvivare l’interesse dei giovani italiani per la Formula 1, anche se Antonelli corre per Mercedes e non per Ferrari.  Vilander ha aggiunto che in Italia Ferrari e Antonelli convivono “spalla a spalla”: i tifosi sono orgogliosi di entrambi, nonostante il pilota italiano indossi i colori del principale rivale della scuderia di Maranello.

I media finlandesi offrono il ritratto di un campione precoce ma maturo, talentuoso ma laborioso, italiano ma capace di parlare anche al pubblico finlandese grazie al nome e alla personalità.  In un Paese abituato a celebrare Kimi Räikkönen, Antonelli è stato accolto quasi come un parente sportivo: non finlandese, ma familiare quanto basta per meritarsi il confronto con l’Iceman. (gn)

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