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I blog della Rondine

Perché una sezione blog?

La Rondine è forse l’unica rivista in italiano dedicata alla Finlandia, ma di certo non è l’unica pubblicazione online sul Paese nordico. Nella nicchia della “Finlandia in italiano” si sono affiancati negli anni altri siti, blog, e più recentemente anche spazi nei social media.

Non abbiamo mai percepito queste altre realtà come competizione, le abbiamo anzi sempre seguite con interesse. E più di una volta abbiamo chiesto ai blogger di scrivere anche per noi, senza grandi risultati.
Così adesso abbiamo pensato di tentare la strada inversa, portare la Rondine ai blogger, con questa sezione in cui ospiteremo altre voci che parlano di Finlandia in italiano. Partendo con due blog, entrambi provienienti da Turku, ma molto differenti tra loro.

Il primo è di una firma nota ai lettori della Rondine, Luigi G. de Anna, professore emerito dell’Università di Turku, tra i primissimi e più assidui collaboratori della nostra rivista.
Il prof. de Anna da tempo ha un suo angolo semiufficiale nella Rondine, la rubrica “Ai confini dell’impero”, in cui espone i suoi punti di vista personali e spazia tra molte tematiche, spesso ai confini anche della nostra linea editoriale. Abbiamo deciso così di formalizzare questo spazio dedicandogli un blog a se stante che mantiene il titolo e i contenuti della vecchia rubrica, dove d’ora in avanti potrete seguire il prof. De Anna.

Il secondo blog è “Finlandia e Champagne” di Enzo Bello. Siamo felici di ospitare i suoi articoli in cui le esperienze personali sono arricchite con aneddoti e statistiche, raccontate con ironia e rese uniche grazie anche alla sua notevole conoscenza dei vini (soprattutto se hanno le bollicine e provengono da una nota regione francese, come si può evincere dal titolo).

Vogliamo sottolineare che entrambi gli autori sono indipendenti dalla rivista, pur potendovi collaborare, e hanno totale controllo sui contenuti dei loro blog.
Il nostro desiderio è quello di dare spazio e visibilità a voci originali per portare ai nostri lettori un’immagine della Finlandia ancora più varia e meno stereotipata.