Tradurre oggi: gli strumenti

Questo testo è la traduzione italiana delle schede (e delle brevi note relative) riguardanti la terza parte del Corso internazionale di traduzione rivolto agli studenti di finlandese, intitolata “Strumenti di traduzione per i traduttori dal finlandese”. Il corso è stato organizzato nel luglio 2016 e 2017 dal CIMO presso l’Università di Turku. Si pubblica sulla Rondine nella speranza che possa essere di qualche aiuto anche ai traduttori italiani, pur non essendo stato concepito esclusivamente per loro, e non prevedendo, quindi (a parte poche eccezioni) riferimenti a siti, gruppi di discussione e altre risorse in lingua italiana. Naturalmente, non commenterò le singole schede in profondità né potrà esserci una parte pratica riguardante l’uso di alcuni strumenti che descrivo, ma mi soffermerò almeno su alcuni punti che reputo interessanti.

Per completezza aggiungo che il corso sulla traduzione dal finlandese prevede anche altre due parti: una teorica e l’altra basata su esempi pratici di traduzione dal finlandese, che probabilmente saranno parte di un articolo successivo.

I punti di cui parlerò riguarderanno:

  1. Corso di traduzione online
  2. Competenze del traduttore
  3. Collegamenti utili
  4. Corpora
  5. CAT (Traduzione assistita dal computer) & TM (Memoria di traduzione)
  6. SMT (Traduzione automatica statistica)  & NMT (Traduzione automatica neurale)
  7. Liste e gruppi di discussione
  8. Come scegliere un’opera da proporre/tradurre
  9. Agenti letterari e case editrici – il ruolo del traduttore
  10. Come trovare perle nascoste
  11. Etica della traduzione
  1. Quasi tutti i corsi di lingua e letteratura finlandese istituzionali comprendono anche un parte dedicata alla teoria della traduzione. Per chi volesse rinfrescare le proprie conoscenze, segnalo il corso di Bruno Osimo

http://courses.logos.it/EN/index.html

che offre molti spunti di riflessione e parla della teoria della traduzione da vari punti di vista (Lotman, Torop e il concetto di traducibilità; Semiotica e analisi del testo da tradurre; Equivalenza, letterarietà e realia; Giochi di parole e Nota del Traduttore; Dizionari, Corpora e Cat; e molto altro ancora, non ultime la Ricezione e la Critica della traduzione). Il corso è disponibile in varie lingue <http://courses.logos.it/>.

Sullo stesso sito, anche il corso di traduzione letteraria di Alessandro Zignani, in italiano <https://goo.gl/ARgcV5> e inglese <https://goo.gl/cNfLAc>.

  1. All’indirizzo <http://petra-educationframework.eu/level/> troviamo FRAMEWORK OF REFERENCE FOR THE EDUCATION AND TRAINING OF LITERARY TRANSLATORS dove il network PETRA-E <https://petra-education.eu/> definisce le competenze richieste per le varie fasi di sviluppo del traduttore, da principiante ad esperto. Oltre alle competenze che ci si aspetterebbe di trovare in un elenco del genere, ve ne sono alcune che possono sembrare sorprendenti per chi non è particolarmente addentro al settore; ad esempio, al punto 6: al traduttore è richiesta familiarità con i fondi letterari e con la conseguente procedura per la richiesta. Chi frequenta da un po’ di anni il campo della traduzione avrà notato come la traduzione in sé sia soltanto uno degli aspetti richiesti oggigiorno alla figura professionale del traduttore, il quale, di conseguenza, deve esprimere una competenza che copre vari campi, non soltanto linguistici (tra l’altro, PR, marketing e, appunto, conoscenza delle procedure di assegnazione di fondi).
  1. Ecco un elenco (parziale) di indirizzi utili – (non solo) dizionari:

Il collegamento più recente (di pochi mesi fa) è Suomentajan supermarket <https://suomentajansupermarket.fi/>, dove è possibile trovare anche alcuni link a siti che menzioneremo, e altro ancora.

Sul sito del KOTUS (Istituto per le lingue della Finlandia) si trovano molte risorse utili, tra l’altro, a questo indirizzo, <https://www.kotus.fi/en/dictionaries> alcuni dizionari come quello della lingua finlandese <http://www.kielitoimistonsanakirja.fi/netmot.exe?motportal=80>, il dizionario dei dialetti della Finlandia <http://kaino.kotus.fi/sms/>,  il dizionario del finlandese letterario antico <https://goo.gl/FNQDY8> e il dizionario della lingua careliana <http://kaino.kotus.fi/cgi-bin/kks/karjala.cgi>.

Es. se cerchiamo “mylly” nel dizionario della lingua finlandese <https://www.kielitoimistonsanakirja.fi/mylly> troveremo sia la definizione sia la declinazione della parola in questione. Scegliendo poi la funzione di ricerca contestualizzata (hakutapa-> etsi koko tekstistä), troveremo l’intera frase contenente la parola.

FINTWOL <http://www2.lingsoft.fi/cgi-bin/fintwol> è un analizzatore morfologico della lingua finlandese. Es. inserendo “pakene”, il programma ci dice che la forma è sia quella dell’imperativo (anche negativo), sia dell’indicativo (negativo).

Verbix <http://www.verbix.com/languages/finnish.html> è un sito multilingue per la coniugazione dei verbi (anche finlandesi). Nella barra di ricerca c’è la possibilità di far apparire, se presenti, anche le forme verbali kalevaliane del verbo ricercato. Sullo stesso sito, troviamo anche altre curiosità e risorse interessanti: una breve lista di verbi regionali con l’indicazione della regione di provenienza <http://wiki.verbix.com/Verbs/FinnishRegionalisms>, la frequenza delle 10.000 parole finlandesi più usate <http://wiki.verbix.com/Documents/WordfrequencyFi> (la più frequente è “ja”, la decimillesima è “kassalle”), le mappe linguistiche <http://www.verbix.com/maps/>  e molto altro ancora.

Su Lexicool <https://www.lexicool.com/finnish-dictionary-translation.asp>, oltre a collegamenti a dizionari, database e altre risorse, troviamo anche quello alla grande grammatica finlandese <http://scripta.kotus.fi/visk/etusivu.php>

  1. Altri dizionari: Lo slang di Helsinki <http://stadinslangi.fi/wordpress/> e molto altro materiale; ad esempio, seguendo Linkit-> Sanastot, è possibile consultare i dizionari Suomi-Slangi e Slangi-Suomi <http://stadinslangi.fi/wordpress/?page_id=1719> sia in pdf sia in htm.

Un dizionario di slang, non limitato soltanto alla capitale, è Urbaani Sanakirja <https://www.urbaanisanakirja.com/>, dove è possibile trovare parole tipo “senttisaatana” (ihminen joka maksaa ostokset 5, 10 tai 20 senttisillä)

A questo indirizzo <http://www.tunturisusi.com/lappi/> troviamo la forma finlandese di prestiti saami e altri riferimenti linguistici alla Lapponia. Sul sito <http://www.harmaasusi.com/lapinsanat.html> (serve un po’ di pazienza perché il sito è lento a caricarsi) gli autori sottolineano fin da inizio pagina come non si tratti di un vero e proprio dizionario delle lingue saami, ma che il glossario comprende “distorsioni delle lingue saami (settentrionale, Inari e skolt)”. Ad ogni modo, alcune delle forme presenti sono apparse in romanzi recenti, quindi è una lista da tenere sott’occhio.

Oikofix <https://oikofix.com/> è principalemente un correttore ortografico online di finlandese (ma non solo, è possibile controllare anche inglese – britannico e americano – finlandese antico e dialetti), ma è capace anche di un’analisi testuale (copiare il testo nella finestra bianca e premere “Analysoi teksti”, poi andare con il cursore sulla parola da analizzare e cliccare). L’analisi darà informazioni su perusmuoto, sanaluokka, luku e sijamuoto. A destra della finestra, tra l’altro, troviamo il collegamento alla guida alle norme della lingua finlandese <http://jkorpela.fi/kielenopas/>, con altre risorse utili.

IATE <http://iate.europa.eu/SearchByQueryLoad.do?method=load> è il database terminologico dell’EU È possibile cercare la parola e definire poi la stringa di ricerca della lingua sorgente e della lingua nella quale si traduce. È anche possibile, seguendo queste istruzioni <http://iate.europa.eu/tbxPageDownload.do>, scaricare soltanto le lingue che interessano, per poter usare il database anche offline.

Linguee <https://www.linguee.it/italiano-finlandese> è un ampio database di ricorrenze in corpora paralleli, fornendo quindi oltre al significato della parola ricercata anche il contesto (testi legali ed economici dell’UE).

  1. Glosbe <https://glosbe.com/> è un dizionario multilingue, dove, oltre alle ricorrenze ufficiali, troviamo anche fonti non ufficiali (ad es. sottotitoli)

Tepa <http://www.tsk.fi/tepa/fi/> è una banca dati terminologica, dove è possibile consultare anche glossari specifici <http://www.tsk.fi/tepa/fi/sivu/aineisto_muut>. Un sito simile è quello della banca dati terminologica per le Arti e per la Scienza <http://tieteentermipankki.fi/wiki/Termipankki:Etusivu> , dove i diversi glossari sono elencati per categoria.

Glosspost <https://www.proz.com/glosspost>, ospitato sul vortale Proz.com, consente la ricerca in campi particolari specificando la lingua di partenza e quella di destinazione.

Babelnet <http://babelnet.org/> è un dizionario enciclopedico, una rete semantica e un ampio database del sapere. Provate a cercare anche anche parole semplici (dopo aver specificato la lingua sorgente e quella d’arrivo), ad es. Matti (FI->IT).

Finto <https://finto.fi/en/> è un dizionario dei sinonimi finlandesi e un “servizio ontologico” molto utile. Esempio personale: ultimamente cercavo il corrispondente italiano di un certo tipo di poetica presente, tra l’altro, nella poesia svedese e in quella finlandese, Centrallyrik/keskuslyriikka. Consultando la parte YSO (Yleinen suomalainen ontologia), sono riuscito ad arrivare al significato di Poesia autoriflessiva <https://goo.gl/hMhTpU>.

  1. I Corpora, e non soltanto quelli paralleli, sono uno strumento indispensabile, a mio avviso, per i traduttori, in quanto aiutano a risolvere problemi linguistici non soltanto legati alla collocazione. Alla pagina <https://www.kielipankki.fi/tools/> troviamo una serie di collegamenti utili in questo campo: dati e informazioni, corpora, metadata. La banca dati di Kielipankki offre anche una serie di strumenti linguistici per l’analisi e lo studio di questi dati. Qui troverete una presentazione video del Kielipankki <https://www.youtube.com/watch?v=H_KBOKqUX3o>. L’intervista a Päivi Pasanen serve a capire come Kielipankki possa essere impiegato anche, ad esempio, per il riconoscimento e l’estrazione semi automatica di termini tecnici <https://goo.gl/68FQT8>.

I singoli Corpora sono accessibili sia attraverso l’interfaccia web (Korp e LAT), sia con la linea di comando.

  1. È naturalmente anche possibile creare un proprio corpus (anche parallelo), magari da usare con gli strumenti CAT per creare TM. Se non si possiede già il testo sorgente digitalizzato, bisognerà farlo, utilizzando uno dei programmi OCR (il migliore, probabilmente, e sicuramente il più costoso, è Abbyy Finereader, ma ne esistono anche molti gratuiti, ad esempio Tesseract <https://github.com/tesseract-ocr/>; si può anche usare un programma gratuito in rete di riconoscimento di caratteri, Freeonline OCR <https://goo.gl/68FQT8>, facendo attenzione a eventuali problemi di copyright.) Oppure, altra possibilità, attraverso CAT come Wordfast. Esistono anche programmi per il riconoscimento intelligente di caratteri e parole manoscritte (ICR e IWR), sia a pagamento sia gratuiti (Google keep <https://keep.google.com/> e Ocropy <https://github.com/tmbdev/ocropy>)

Se invece si possiedono già sia il testo dell’originale sia la traduzione, è possibile “allineare” i due testi per creare una memoria di traduzione. A volte questa funzione è presente nei CAT, altre volte bisogna far ricorso ad un programma esterno come LF Aligner <https://sourceforge.net/projects/aligner/>

  1. I programmi CAT sono diffusamente utilizzati nell’ambito della traduzione tecnica, per vari motivi, ad es. per avere consistenza nell’uso di termini tecnici (a volte è lo stesso cliente che fornisce le memorie di traduzione a questo scopo), oppure per ridurre i costi da parte delle agenzie, le quali applicano una tariffa diversa a seconda della percentuale di ricorrenza di termini e frasi simili o uguali. I CAT non sono molto sfruttati nella traduzione letteraria, ma più avanti descriverò i vantaggi del loro utilizzo anche in questo campo. A questo indirizzo <https://www.youtube.com/watch?v=5GhX1XA_vsA> troverete un video (uno dei tanti) che spiega i CAT. Tra i CAT più diffusi sul mercato possiamo menzionare Trados, Déja Vù e Wordfast, tutti a pagamento. Mi limiterò ora a segnalare piuttosto gli strumenti CAT gratuiti.

Anaphraseus <http://anaphraseus.sourceforge.net/> è una macro integrata in Libre/Openoffice. Maggiori informazioni sul sito segnalato.

Wordfast anywhere <https://www.freetm.com/> A questo indirizzo le istruzioni per creare un proprio spazio di lavoro e stabilire i parametri di traduzione <https://www.wordfast.net/wiki/Wordfast_Anywhere_Start_Guide>. Tra l’altro, questo programma ha un programma OCR integrato; ciò significa che si può caricare il testo anche in formato .jpg o .pdf, ad esempio, e il programma lo convertirà in testo.

Google translator Toolkit <https://translate.google.com/toolkit/docupload?hl=en>, cosa diversa da Google Translator, permette di caricare un documento intero (html, doc, docx, txt, rtf, ecc, ma anche sub e simili) e di avere già una traduzione automatica su cui iniziare a lavorare. Le TM create saranno disponibili anche per gli altri progetti, e saranno salvate online.

OmegaT <http://www.omegat.org/en/omegat.html> è uno dei migliori strumenti di traduzione assistita gratuiti. È semplice da usare e molto ben documentato <http://omegat.org/documentation>.

  1. Per discussioni su i pro e i contro di CAT e TM, si può fare una ricerca con google <https://goo.gl/zKgghg> e anche sfogliare ad es. <http://techlingua.com/translation/thesis.html> dove si trovano molti spunti di riflessione, anche se il testo è ormai datato.
  1. Le due poesie che qui presento servono a sottolineare come i CAT possono essere anche un aiuto nell’analisi di un testo. Traducendo una poesia di Merja Virolainen, il CAT mi propose quella della Rekola (che non ricordavo di aver tradotto) avendo trovato delle espressioni simili. A volte, la traduzione automatica offre anche sinonimi che il traduttore non usa molto spesso, ampliando così la scelta possibile per la traduzione.
  1. Riccardo Schiaffino, sul suo sito <aboutranslation.com> (un’ottima fonte di risorse per i traduttori), presenta un’infografica sui vari campi coperti dagli strumenti software per la traduzione <https://www.aboutranslation.com/2018/02/infographic-software-tools-for.html>.
  1. SMT (Traduzione automatica statistica) fa uso di corpora paralleli e usa l’analisi probabilistica; non è particolarmente efficace quando le lingue (sorgente e di destinazione) presentano significative differenze grammaticali o anche soltanto di ordine delle parole.

NMT (Traduzione automatica neurale) è abbastanza recente (2014) e si ispira alla rete neurale biologica. Per maggiori informazioni, si può visitare il sito OpenNMT <http://opennmt.net/FAQ/>, mentre per una presentazione tecnica del funzionamento e delle prospettive future, si può fare riferimento alla presentazione online in pdf <http://goo.gl/6cGptJ> (anche questa un po’ lenta a caricarsi).

  1. Ecco alcuni siti che offrono notizie e risorse su NMT: Microsoft Translate <https://translator.microsoft.com/neural/>; tra l’altro si possono confrontare le traduzioni SMT e NMT (circa 80% definisce migliore la traduzione NMT), e ci sono molti altri collegamenti interessanti.

Amazon translate <https://aws.amazon.com/translate/> è un servizio relativamente nuovo del sempre più presente Amazon (oggigiorno anche editore); sulla destra c’è un video di presentazione. Ci sono poi i già citati OpenNMT <http://opennmt.net/>  e Deepl <https://www.deepl.com/>. Al momento, Google translate è il più completo (l’unico ad offrire NMT da e in inglese da praticamente tutte le lingue presenti anche sul Google translator toolkit), e si può accedere alla parte NMT tramite un API, anche dall’interno di un CAT.

  1. Esistono oggigiorno numerose possibilità di comunicare e confrontarsi con gli altri traduttori. Per quel che riguarda i traduttori dal finlandese, segnalo Nordskjal <http://listar.ismennt.is/mailman/listinfo/norskjal>, una lista multilingue di traduzione delle lingue nordiche, mentre Translat <http://lists.oulu.fi/mailman/listinfo/translat> è riservata alla traduzione finlandese. Per i traduttori letterari da e in finlandese, un’ottima risorsa è la lista Konteksti <http://lists.oulu.fi/mailman/listinfo/konteksti> (sul sito si trovano le istruzioni per accedere alla lista). Il FILI <https://www.finlit.fi/fili/en/> Finnish Literature Exchange, promotore della diffusione della letteratura finlandese nel mondo, oltre a varie risorse per traduttori <https://www.finlit.fi/fili/en/for-translators/tyokaluja/>, offre anche la possibilità di accedere ad un gruppo di discussione interno, Kääntöpiiri <https://kaantopiiri.fi/en/>.

A questo indirizzo <https://inboxtranslation.com/resources/professional-associations-translators-interpreters/> si trova l’elenco delle associazioni professionali e dei sindacali nazionali. Bisogna trattare l’industria della traduzione come qualsiasi altra industria, seguendone i vari trend e magari anticipandoli, ed un modo per rimanere aggiornati è proprio quello di seguire le varie associazioni, anche da un punto di vista sindacale.

Numerosi sono i siti che offrono articoli su suggerimenti e informazioni sui vari aspetti della traduzione. Ne segnalo uno facilmente consultabile <http://www.translationdirectory.com/articles.htm>

Per altre notizie sull’industria della traduzione, soprattutto per quanto riguarda il rapporto tra tecnologia e traduzione (ma non solo quello), consiglio The Tool Box Journal <http://www.internationalwriters.com/toolkit/index.html>. La versione base è gratuita.

  1. In passato il traduttore, soprattutto per le lingue meno praticate, aveva un ruolo importante anche nelle proposte alle case editrici. Oggigiorno, tale ruolo è significativamente limitato, mentre contemporaneamente quello degli agenti letterari ha assunto un’importanza sempre maggiore. Una delle maggiori agenzie letterarie finlandesi è la Ahlback; i link rimandano alla pagina di presentazione dell’agenzia <http://www.ahlbackagency.com/> e ad un’intervista alla titolare <http://goo.gl/yTgziu>.

Giudicando dai risultati, bisogna ammettere che il ruolo degli agenti letterari ha sicuramente contribuito, negli ultimi anni, ad una maggiore diffusione della letteratura finlandese nei vari mercati (insieme alle varie iniziative del FILI). È anche vero, però, che un’analisi delle opere tradotte mostra un’omogeneità sospetta.

Al momento, il mercato delle traduzioni dal finlandese funziona, grosso modo, così: un’opera finlandese, sostenuta da agenti e case editrici finlandesi, viene tradotta in una lingua-ponte, e questa traduzione è poi inviata alle case editrici italiane, che scelgono quindi da un pool di opere abbastanza ristretto. In questo modo è più facile che si creino gli “immaginari letterari” (il famoso “umorismo finlandese”) di una letteratura nazionale.

Naturalmente, ci sono delle eccezioni, ma la prassi più frequente è quella descritta: le opere da tradurre vengono promosse dall’alto al basso e non viceversa, come invece potrebbe accadere se fosse lo stesso traduttore a promuovere un certo autore.

Nonostante ciò, il ruolo del traduttore rimane cruciale, in quanto può essere considerato l’unico intermediario con un’ottima conoscenza dei due mercati e campi letterari, in grado, quindi, di presentare qualcosa che “funzioni” con maggiore probabilità nella lingua di destinazione.

  1. Di seguito, alcuni consigli per chi volesse provare a scovare gemme “nascoste”, meritevoli di attenzione:
  • Leggere molto, nella lingua sorgente e (importante!) nella propria lingua, sia per capire meglio il mercato nazionale sia per acquisire maggiori competenze linguistiche.
  • Non fidarsi ciecamente del canone, ma cercare, con pazienza da archeologo, anche opere non necessariamente canonizzate (a parte le letture casuali, molte volte ho scoperto autrici importanti anche soltanto seguendo le biografie degli autori canonizzati, e cercando, ad es. il nome delle loro mogli, oppure cercando nominativi a me sconosciuti nella lista degli autori iscritti al sindacato degli scrittori; esistono anche importanti progetti di mappatura di autori poco conosciuti e del loro impatto (ancora non del tutto ricercato) sulle letterature nazionali, ad es. <http://resources.huygens.knaw.nl/womenwriters>)
  • Seguire (e magari segnalare) opere meritevoli di essere tradotte come, ad es., quelle presenti su Schwob <http://en.schwob-books.eu/>, The World’s Best Unknown Books.
  • Seguire i blog letterari, come ad es. <http://readerwhydidimarryhim.blogspot.fi/>, dove sono spesso presentati anche autori non proprio per la maggiore.
  1. È importante essere sempre consapevoli dei problemi etici possibilmenti legati alla traduzione, e che non hanno a che fare soltanto con la traduzione in sé (es. un testo o una sua parte ideologicamente inaccettabile per il traduttore, errori (non voluti) da parte dell’autore, ecc.), ma anche con le pratiche di pagamento sia dell’autore sia del traduttore, i possibili diritti di ristampa anche in formato elettronico, ecc.

La difesa migliore è, come suggerivo in precedenza, l’appartenenza ad un’associazione di categoria o ad un sindacato, e il “passaparola” tra i traduttori.

Il campo dell’etica nella traduzione è ampiamente ricercato, e anche online si trovano molte risorse; tra le tante, ne segnalo due: Beyond Ambivalence. Postmodernity and the Ethics of Translation < goo.gl/oPGiC1>, di Kaisa Koskinen, e Translation Ethics: From Invisibility ro Difference <http://ler.letras.up.pt/uploads/ficheiros/15832.pdf>, di Xénon Cruz.

  1. Oltre al sindacato o all’associazione di categoria, esistono anche siti di movimenti quali No Peanuts! <https://nopeanuts.wordpress.com/2010/05/13/it_welcome/>, che combattono per il giusto guadagno di traduttori ed interpreti.

Come accennato in precedenza, Amazon si occupa anche della traduzione e della pubblicazione di opere letterarie. La divisione in questione è Amazon Crossing <https://www.amazon.com/b?node=11585009011>. Sul sito del sindacato italiano dei traduttori letterari <http://www.traduttoristrade.it/> si trova anche una lettera aperta <http://www.slc-cgil.it/2018/03/amazoncrossing-traduttori-e-contratti-lettera-aperta-di-strade/> che tratta “delle criticità nei contratti proposti”.

Per finire, una lettura consolatrice (almeno per me): <https://goo.gl/JjRMXH>, che sembrerebbe contraddire il mito secondo il quale più si traduce più veloci si diventa. È confortante pensare che non sia sempre così.

La Rondine 11.5.2018