Mummola

Tutti sanno dove è mummola. In una famosa canzone per bambini ci si va in metro, anche se spesso però si trova a ore di viaggio dalla casa dei genitori e di solito su tratte regolarmente troppo trafficate durante le feste comandate.

L’origine della parola mummola non è lontana nel tempo. Probabilmente risale al secolo scorso con l’aumento della mobilità e l’urbanizzazione. È composta dalla parola mummo (nonna) e il suffisso la usato in finlandese per definire un luogo. Con mummola si indica generalmente la casa dei nonni o dei propri genitori. Corrisponde alla ‘casa della nonna’ che resta tale anche se ci abitano entrambi i nonni.

È consuetudine trascorrere a mummola le feste natalizie, Juhannus (la festa di mezza estate) e parte delle vacanze estive, specialmente se la casa si trova nei pressi di uno specchio d’acqua, evento non così raro in Finlandia.

Ma mummola non è solamente un luogo fisico. Si tratta di un insieme di profumi, colori, sensazioni, ricordi legati alla propria infanzia. Il profumo della zuppa di salmone e della crostata di mirtilli appena raccolti. I colori dei libri delle favole della buonanotte. I ricordi delle vacanze trascorse tra la raccolta di bacche e una nuotata nel lago. (u.n.)


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