Linneo in paradiso, una mostra tra arte e scienza

Al Museo Sinebrychoff, fino al 28 agosto

La mostra appena aperta al museo Sinebrychoff è intitolata Linnaeus and Glimpses of Paradise, Linneo e Assaggi di Paradiso.

Attraverso gli studi del naturalista finlandese Pehr Kalm (1716-1779) e del suo maestro svedese, il grande Carl Von Linné (1707 – 1778) la mostra ripercorre l’evoluzione dell’arte e della scienza botanica del XVII secolo. In particolare il Systema Naturae (1735) di Linneo che lo ha reso celebre nel mondo degli studi naturalistici, ha giocato un ruolo fondamentale durante la nascita prima e l’affermazione poi della storia finlandese del giardinaggio. A partire da un’epoca in cui amore per i giardini e la scienza convivevano, come nel celebre orto botanico di Uppsala, città sede del magistero di Linneo.

Ma non ci si deve aspettare di vedere pagine del Systema incorniciate alle pareti e diciture latine che passano subito nel dimenticatoio. La mostra è un percorso a tre livelli che inizia con la botanica, procede con composizioni floreali e raggiunge l’apice in scene di interni ed esterni del XVII secolo.

F.A. Andorff, Linnaeus in costume lappone (foto Kirsi Halkola, Finnish National Gallery)

Ai pollici verdi sicuramente non mancherà di notare la Linnaea Borealis nel ritratto di Linneo di F. A. Andorff e la riproduzione della stessa usata per decorare il servizio di porcellana Linneaus (1750, ancora in ottime condizioni).

A chi mastica un po’ di giardinaggio, farà piacere provare a riconoscere i fiori delle nature morte e notare discrepanze. Infatti in questi casi si parla di “misti” in quanto le opere non sono riproduzioni dal vero, ma piuttosto composizioni di varie specie di fiori che non fioriscono nello stesso periodo.

(David Von Cöln, Pianta di ananas, 1729, Museo Sinebrychoff )

Per gli amanti dei paesaggi e dell’architettura, alcune “poche ma buone” rappresentazioni di palazzi, scene di interni e di giardini portano lo spettatore dentro la loro pace e tranquillità, come nel caso di Vista di Ulriksdal dal Sud (David Von Cöln, 1732). Sempre suo è la Pianta di ananas (1729).

Il giardinaggio non era solo un passatempo, ma anche l’affermazione di uno status sociale, come nel caso di Anna Sinebrychoff che ha partecipato alla fondazione dell’Associazione finlandese di orticultura nel 1875, e che nella mostra è presente in un ritratto di Albert Edelfelt.

Il museo Sinebrychoff organizza visite guidate e incontri a tema in finlandese e svedese. Il programma è disponibile al sito https://sinebrychoffintaidemuseo.fi

Un suggerimento per chi andrà al Museo a vedere questa mostra. Vale la pena di fare un salto nella galleria del sotterraneo, per vedere la mostra Matrix Hardcore dell’artista contemporaneo finlandese Jarmo Mäkilä (1952), aperta fino al 24 aprile.

Una mostra intensa, che descrive i paesaggi mentali dell’artista, scaturiti da esperienze di vita vissuta, film, letteratura e lavoro immaginario.

(Jarmo Mäkilä, Golgata, 2021, Foto Museo Sinebrychoff)

Il titolo della mostra si rifà al famoso film di fantascienza, dove ciò che si vede non sempre è ciò che esiste.

Disturbante in alcuni casi, forse proprio perché riflette le diverse realtà della contemporaneità. Merita una visita.

Museo d’Arte Sinebrychoff
Bulevardi 40
00120 Helsinki

(Foto del titolo: Ambrosius Bosschaert, The Hague, 1600-1620, Museo Sinebrychoff)