Alla 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 27 agosto al 6 settembre al Lido, il cinema torna a confermarsi terreno di sperimentazione tecnologica. Sotto la direzione artistica di Alberto Barbera, il Festival presenta un cartellone che spazia dai grandi autori contemporanei ai nuovi linguaggi digitali, tra cui la sezione Venice Immersive, dedicata alle esperienze di realtà virtuale ed estesa.
Accanto al Concorso ufficiale e alle sezioni tradizionali come Orizzonti, Fuori Concorso e Classici, l’area Venice Immersive, ospitata sull’isola del Lazzaretto Vecchio, offre un palcoscenico dove si incontrano cinema, arti performative e tecnologie emergenti. È proprio qui che si segnala la presenza finlandese con due opere in programma, e in competizione, entrambe firmate da giovani registi asiatici ma co-prodotte con realtà del Nord Europa.

The Big Cube
In The Big Cube, il regista cinese Menghui Huang esplora i confini tra spazio fisico e spazio virtuale. L’opera propone un viaggio immersivo all’interno di una struttura geometrica che diventa metafora dell’esistenza contemporanea: un ambiente apparentemente chiuso, ma continuamente attraversato da connessioni invisibili e nuove possibilità di esperienza. La co-produzione finlandese contribuisce alla solidità tecnica e alla qualità della resa visiva, sottolineando la vocazione del Paese a supportare progetti innovativi nel campo del digitale.

Sense of Nowhere di Hsin-Hsuan Yeh
Con Sense of Nowhere, la taiwanese Hsin-Hsuan Yeh conduce invece lo spettatore in un’esperienza sensoriale più intima, dove la realtà virtuale diventa strumento per interrogarsi sul concetto di appartenenza e di spaesamento. Attraverso ambientazioni che si trasformano continuamente, il pubblico si ritrova immerso in paesaggi sospesi, privi di punti di riferimento stabili, in un continuo gioco tra percezione e memoria. Anche in questo caso la partecipazione finlandese è significativa, sia in termini di co-produzione sia come contributo creativo.
Finlandia e Realtà Virtuale, RV: una presenza in crescita
Le due opere confermano il ruolo crescente della Finlandia come partner nel settore delle produzioni immersive internazionali. Dopo aver consolidato la propria reputazione nel cinema d’autore e nell’animazione, il Paese si afferma anche come catalizzatore creativo e tecnologico capace di sostenere nuovi linguaggi audiovisivi.
La partecipazione dei due corti The Big Cube e Sense of Nowhere nella sezione Venezia Immersive segna dunque un doppio riconoscimento: da un lato, per i registi che sperimentano modalità espressive inedite; dall’altro, per il sistema produttivo finlandese che continua a rafforzare la sua presenza sulle scene internazionali, confermando Venezia come vetrina imprescindibile per il futuro del cinema.
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