La NATO, Italia compresa, si addestra nell’Artico

Cold Response 26: in Finlandia 7.500 soldati

Dal 9 al 20 marzo 2026 la NATO conduce Cold Response 26, una delle più vaste esercitazioni invernali mai organizzate nel Nord Europa. L’operazione, parte dell’iniziativa Arctic Sentry, coinvolge circa 25.000 militari di 14 Paesi e punta a rafforzare la capacità dell’Alleanza di operare e difendere il fianco settentrionale in condizioni estreme.

In Finlandia, dove sono schierati 7.500 soldati, le attività si concentrano soprattutto nel grande poligono di Rovajärvi, tra Rovaniemi e Kemijärvi, ma interessano un’ampia fascia della Lapponia fino a Utsjoki e Kilpisjärvi. La Finlandia contribuisce con 3.500 militari, di cui 2.000 riservisti, mentre 4.000 soldati provengono da Svezia, Stati Uniti, Francia, Regno Unito e Italia.

Truppe USA al confine Svezia-Norvegia (fonte Esercito norvegese)

Obiettivi e comando dell’esercitazione

L’esercitazione mira a testare la difesa artica, l’interoperabilità tra forze alleate e la capacità di ricevere e sostenere grandi contingenti stranieri. La componente multinazionale in Finlandia è guidata dal comando NATO MCLCC-NW, mentre la fase “livex” in Lapponia è diretta dal comandante della Brigata Jaeger, colonnello Marko Kivelä.

La Svezia schiera il contingente più numeroso, con una divisione e circa 2.000 soldati. L’Aeronautica finlandese partecipa con caccia F/A‑18 Hornet operanti nello spazio aereo di Finlandia, Svezia e Norvegia. Un ruolo chiave è affidato anche al Comando Logistico finlandese, responsabile dell’accoglienza delle truppe alleate, e all’Agenzia C5, impegnata nel più grande addestramento di riservisti della sua storia per garantire le reti di comunicazione militare.

La presenza italiana

Foto Esercito Italiano

L’Italia partecipa con unità integrate nel dispositivo multinazionale schierato a Rovajärvi, contribuendo alle operazioni terrestri e alla cooperazione con le forze nordiche. La presenza italiana si inserisce nel rafforzamento della postura di deterrenza dell’Alleanza nell’area artica, oggi considerata strategica per la sicurezza euro-atlantica. All’esercitazione partecipano personale militare e mezzi dell’Esercito Italiano e della Marina Militare. questi gli assetti impiegati 170 militari della Brigata Alpina “Taurinense” (in particolare del 3° Reggimento Alpini e del 32° Reggimento Genio Guastatori) e assetti della Brigata Informazioni Tattiche.  La Brigata Alpina “Taurinense” impiega unità esploranti alpine (alpieri), tiratori scelti, controcarri dotati di sistemi “Spike”, mortai da 120 millimetri e guastatori del genio alpino. La Brigata Informazioni Tattiche impiega una squadra multi-sensore garantendo la sorveglianza costante del campo di battaglia con droni “Raven” e il monitoraggio dello spettro elettromagnetico. 

L’assistenza sanitaria durante tutto il periodo dell’esercitazione è assicurata da Ufficiali medici dell’Esercito, in forza all’Accademia Militare. Sono impiegati oltre 30 veicoli all-terrain BV206 che assicurano i movimenti nel complesso territorio finlandese.

Nave San Giusto. Foto Marina Militare Italiana.

All’esercitazione prende parte anche la nave da trasporto anfibio della Marina Militare “ San Giusto” dotata di un bacino allagabile, designata per sbarcare truppe di assalto anfibio in operazioni di proiezione di potenza dal mare e circa 150 militari della Brigata Marina San Marco.

Impatto sul territorio

Il quotidiano locale Lapin Kansa segnala un forte impatto sulla viabilità, soprattutto nei periodi 9–11 e 19–21 marzo, quando i movimenti di truppe sono più intensi. La popolazione, abituata alle esercitazioni, osserva con attenzione la crescente presenza NATO nella regione.

(Foto del titolo: Forsvaret.no)

Gianfranco Nitti
Giornalista e membro italiano dell'Associazione della Stampa Estera, visita regolarmente la Finlandia, in particolare la Lapponia, di cui scrive da anni.