A Milano si è svolta la tavola rotonda con la stampa organizzata dalla compagnia aerea di bandiera finlandese, Finnair, con Geoffrey Carrage, Regional Commercial Manager Europe, e Suvi Aaltonen, responsabile comunicazione di Finnair a Helsinki. Durante l’incontro è stata annunciata l’espansione sul mercato italiano: per l’estate 2026 la compagnia servirà 9 destinazioni con 58 voli settimanali complessivi, +20% di capacità rispetto al 2025. Le novità principali sono Catania (già operativa), Firenze (da aprile, fino a 4 voli/settimana) e Torino (dal 3 maggio, 3 voli estivi). Si aggiungono i collegamenti annuali su Milano Malpensa e Roma Fiumicino, più le rotte stagionali per Napoli, Bologna, Venezia e Verona.

Ma Finnair guarda oltre: sul fronte Nord Europa e Lapponia, nuovi voli verso Alta (Norvegia), più frequenze per Tromsø, collegamenti Kittilä-Ivalo-Kirkenes e Helsinki-Norvegia settentrionale, oltre a Bruxelles/Zurigo/Parigi verso Kittilä e Rovaniemi per l’inverno. Tra le destinazioni internazionali, spiccano Giappone (28 voli/settimana), Thailandia (25), Toronto (da maggio) e Melbourne (da ottobre via Bangkok, quotidiano, con A350, prima rotta australiana). La strategia passa per l’hub efficiente di Helsinki (98% puntualità 2025), innovazione digitale (72% prenotazioni online) e investimenti: 2-2,5 miliardi entro 2029 per Embraer E195-E2 (fino a 46), A320neo e margine operativo 6-8%. Obiettivi green: 10% SAF e -34,5% CO2 entro il 2033
Rispondendo ad una domanda sull’impatto dei conflitti in corso sulla strategia della compagnia, Carrage ha precisato: «Siamo resilienti, come dimostrato con Covid e la chiusura dello spazio russo. La strategia attuale ci permette di navigare l’incertezza geopolitica, con focus su Nord Europa e rotte polari. L’impatto dei conflitti mediorientali è limitato: è bastato sospendere Doha, senza voli su Iran o Siria». L’Italia è sempre più un mercato strategico: i finlandesi amano il Belpaese, e Finnair vuole portare più italiani a scoprire la sua natura e, chissà, qualche attimo della sua premiata felicità.
(Nella foto del titolo: Geoffrey Carrage – g.n.)














