Anche a Roma si festeggia il pikkujoulu

Come ogni anno, la comunità finlandese di Roma si  raccoglie per alcune ore di pura serenità. Sabato 30 novembre, l’appuntamento è alle 17.00, presso i locali di Santa Dorotea, nel cuore di Trastevere.

Il programma è semplice e pensato soprattutto per far stare bene i bambini. Gli ingredienti “giusti” ci devono stare tutti, si intende; in primo luogo il cibo: karjalanpiirakka con munavoi, joulutorttu, korvapuusti, voipulla, cioccolata Fazer, il tutto naturalmente accompagnato da abbondante glögi, piparkakku, e quest’anno anche riisipuuro con zucchero e cannella.

Sini Miinala, insegnante di finlandese per bambini e adulti, prepara il riisipuuro

Mentre tutti mangiano e bevono, la Presidente Jatta Paakkinen annuncia la conclusione di un passaggio importante per la vita di Rooman Suomi Seura. Quest’anno è stato scelto il nuovo logo, attraverso un concorso pubblico, con in palio un premio di 200 euro, utilizzabile per un volo in Finlandia. Dei tanti loghi giunti in associazione ne sono stati selezionati cinque, sottoposti alla votazione dei soci. Il logo più votato viene presentato al pubblico presente, ma non è l’unico. Per coinvolgere i più piccoli si è deciso di lanciare anche un secondo concorso, questo per il logo di SuomiKoulu, la scuola di lingua per i bambini. Gli undici disegni presentati sono tutti bellissimi e a vincere il premio è la piccola Suvi, orgogliosissima.

Dopo questo momento più istituzionale, ci si scalda con le immancabili canzoni natalizie, a partire da “Porsaita äidin oomme kaikki” e “Joulupuu on rakennettu”; c’è chi le canta a memoria e chi, come molti degli italiani presenti, ha bisogno dei testi, in distribuzione all’ingresso.

Infine, quando i bambini non ce la fanno più, eccitati dalla speranza di ricevere un regalo e dallo zucchero dei dolci, e gli adulti si sono adeguatamente “scaldati” con qualche bicchiere di glögi, arriva il momento clou della serata, le luci si abbassano e arriva Joulupukki in persona. Vestito rosso e barbona bianca, è organizzatissimo, ha un regalo per tutti i bambini, con tanto di nome sul pacchetto. 

L’eccitazione è al massimo, c’è ancora tempo per qualche canto tutti insieme e poi per l’attesissima lotteria di autofinanziamento. Quest’anno i premi in palio sono stati ben dodici: villasukat,  Partiolaisten Joulukalenteri, poi due copie di un bel libro, “Kadonnut Fortuna. Seikkailu Antiikin Ostiassa” dell’archeologa Ria Berg, residente in Campania ma amica e assidua frequentatrice dell’Associazione, poi tre cesti di natale, ricchi di cibo finlandese incluso lonkero, Lapin Kulta, Turun Sinappi e tanto altro,infine il premio più ambito, un buono di 200 euro, anch’esso utilizzabile per un volo Roma-Helsinki o viceversa. La lotteria consente ai volontari di Rooman Suomi Seura di coprire una piccola parte dei costi della festa, l’affitto dei locali, i premi, il cibo e tutto il resto.

Ma Joulupukki non è stato l’unico ospite illustre, benché senz’altro il più importante. Quest’anno la comunità Finlandese di Roma ha potuto accogliere e salutare l’Ambasciatrice Signora Pia Rantala-Engberg, venuta a dare un graditissimo saluto, insieme al marito Per-Mikael Engberg. I due hanno fatto la fila per un bicchiere di glögi, assaggiato dei dolci e poi, dopo aver comprato alcuni biglietti della lotteria, l’Ambasciatrice ha tenuto un piccolo ma caloroso discorso, facendo gli auguri ed esortando tutti ad andare avanti così, con i corsi di finlandese per bambini e adulti (tanti gli studenti italiani presenti), gli incontri di Juttutupa, la biblioteca di libri e dvd finlandesi, le partite serali di pesis, le gite e tanto altro ancora.

L’ambasciatrice Signora Pia Rantala-Engberg. Alla sua sinistra la Presidente Jatta Paakkinen e la Vicepresidente Satu Sulkunen

Conclusa la festa, i soci di Rooman Suomi Seura tornano a casa, chi a Roma, chi a Ostia, Castelli Romani o altre località del Lazio. Ma dov’è casa? Molti di loro per Joulu saranno in patria, molti lo passeranno in Italia, ospitando parenti e amici dalla Finlandia.

Ora la sala è vuota, una decina di volontari si riposano per una decina di minuti, un momento di bilancio, un bicchiere e una pulla, poi si comincia a pulire, a smontare lo joulukuusi, a portar via thermos e pentole. Pikkujoulu è alle spalle, è stata una bellissima serata.

Marco (dietro) e Gennaro, i due storici glögimestari

Come tutti i romani de Roma ha difficoltà a vivere lontano dalla sua città. Esplora però con passione la Finlandia dal 2000 e ne studia la lingua, più che altro per non rimanere tagliato fuori dalle chiacchiere segrete del figlio bilingue e della compagna, helsinkara de Helsinki.