La chiesa medievale di San Lorenzo a Lohja

L’antica Pyhän Laurin kivikirkko di Lohja è un edificio sacro in muratura dedicato a san Lorenzo. La struttura attuale fu realizzata utilizzando blocchi di granito legati da calce, con orientamento est-ovest, l’abside verso oriente. Due vestiboli posti sui lati, la sacrestia a nord, e l’armeria a sud, conferiscono alla pianta della chiesa una forma irregolare, di asimmetrica croce latina.

L’esistenza di una stanza detta “armeria” era una consuetudine dei Paesi del Nord Europa: i fedeli venivano anche da lontano, serviva una stanza dove potersi liberare delle armi e di parte dell’abbigliamento invernale, prima di accedere allo spazio sacro. Prima della chiesa di pietra, sul sito pare esserci stato un edificio in legno che, riportano certe leggende, sarebbe stato distrutto ad opera del diavolo.

Il periodo del tardo gotico era iniziato in Finlandia intorno alla metà del XV secolo, e molte caratteristiche tardogotiche della chiesa di Lohja rimandano ai decenni 1470-80. L’edificio ha tre navate, quella centrale con la volta a stella, mentre le navate laterali hanno più semplici volte a crociera.

Il campanile è una struttura separata, e la sua età esatta non è nota. La sua fondazione in pietra è una parte dell’edificio ereditato dal Medioevo, con un’altezza di circa 3 m. In cima a questa base di pietra si erge la torre campanaria di legno, risultato di ristrutturazioni settecentesche.

La ragione principale della notorietà della chiesa sta nel suo ciclo di dipinti murali. I dipinti furono probabilmente realizzati tra il 1510 e il 1522 e sono realizzati con tecnica a secco, cioè su una superficie asciutta, così come la maggior parte degli altri murali nelle chiese medievali finlandesi.

Si tratta del secondo ciclo iconografico più grande del mondo scandinavo, secondo solo a quello della chiesa della Santa Croce di Hattula. Quando si parla delle chiese di Lohja e Hattula, si fa spesso riferimento all’influenza di Albertus Pictor, celebre maestro attivo  in Svezia. Ma in questo caso pare che la manovalanza sia stata finlandese.  

Fonte di ispirazione principale per i temi rappresentati furono la Biblia pauperum e lo Speculum Humanae Salvationis, il cui scopo precipuo era di guidare il fedele in un percorso lungo le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Le decorazioni iniziano idealmente con le storie della Creazione sulla parete est e si sviluppano in senso orario sulle altre pareti attraverso le Storie della Vergine, l’infanzia di Cristo e le vicende della Passione, prima di chiudersi nel grande Giudizio Universale.

Particolarmente interessanti le storie della Creazione ambientate in un Paradiso terrestre che ha la forma di un recinto circolare, circondato da uno steccato.

In alto, Eva nasce da una costola di Adamo, più in basso il loro sposalizio, è Dio che li unisce per le mani, e subito lì accanto sono vittime della tentazione del serpente dall’albero della conoscenza.  In basso a destra un laghetto con quattro pesci rappresenta la sorgente dei quattro fiumi del paradiso, e al centro una volpe che cattura una colomba simboleggia l’ingresso del peccato nell’Eden.

I cicli principali sono intervallati da una fitta serie di rappresentazioni di santi e apostoli, con particolare rilievo dato a santa Caterina, san Cristoforo, san Sebastiano.

Di forte impatto le raffigurazioni sulle pareti dell’armeria, il vestibolo che funge da ingresso laterale, dove si vedono immagini tratte dal folclore popolare di contenuto moraleggiante, dedicate al rischio delle tentazioni presenti nella vita quotidiana, non a caso dominate dalla presenza di orridi diavolacci. Su una parete vediamo dei diavoli che aiutano due donne nel processo di produzione del burro dal latte.

Sotto, in un’altra scena, di nuovo il diavolo incita gli uomini a frodare al momento di acquistare dei cavalli. Evidentemente per abbassare il prezzo, il cavallo viene reso più irascibile strizzandogli i testicoli.

Sulla parete sud troviamo le storie di Maria. La sua educazione nel tempio, il fidanzamento con Giuseppe, l’annunciazione. Sulla porta che conduce all’armeria, le scene del Natale e dell’adorazione di pastori e Magi.

In una delle volte della parete sud c’è l’albero genealogico di Gesù. Iesse, padre del re David, sogna che un albero cresca dal suo cuore, i cui rami hanno 22 tra re e profeti dell’Antico Testamento, oltre alla Vergine Maria con il bambino. In cima, il Cristo crocifisso.

Sulla parete ovest, protagonista è Gesù che si incammina verso la sua Passione. Entra a cavallo a Gerusalemme, lava i piedi ai discepoli, prega nel Getsemani, viene tradito, flagellato, costretto a portare la croce. Sulla parete nord continua la storia della Passione, con la crocifissione, la deposizione e la sepoltura.

La Chiesa, come tante altre nel mondo protestante, ha sofferto nei secoli diversi tentativi iconoclastici.  Nel caso della Chiesa di Lohja nel corso dell’800 si fecero interventi “migliorativi” per ampliare le finestre e le pitture vennero ricoperte di calce, sempre per aumentare la luminosità del luogo. In seguito, per fortuna, la considerazione del valore di quest’opera cambierà e nel 1886 la calce verrà rimossa. Il lavoro è stato fatto sotto la direzione di Emil Nervander, e successivamente, negli anni 1950, il lavoro di restauro diretto da Oskari Niemi ha riportato il ciclo pittorico alla sua colorazione originaria.

Una fortuna che ci sia stato conservato questo capolavoro. A sessanta chilometri dalla capitale, un esempio mirabile di arte medievale nordica che, insieme con i cicli di tante altre chiese sorelle nella Finlandia centro-meridionale, dovrebbero a buon diritto essere oggetto di interesse non solo per gli studiosi, ma anche per i turisti, troppo spesso poco informati del fatto che questo Paese così moderno ha anche un’anima antica.

Per chi voglia approfondire la tematica delle Chiese medievali in Finlandia, abbiamo un’opera in italiano, in formato e-book: Angelo lo Conte, Guida all’Arte Medievale in Finlandia, Edizioni della Rondine 2014. È consultabile e scaricabile qui: https://www.academia.edu/14351482/Guida_allarte_Medievale_in_Finlandia

Per chi legge il finlandese, un’opera molto più completa e documentata è il volume di M. Hiekkanen, Suomen keskiajan kivikirkot, SKS, 2014.

Pyhän Laurin kivikirkko

Kirkkokatu 1, 08100 Lohja

Apertura al pubblico: tutti i giorni ore 12-15

(Per le immagini utilizzate siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)


Cartoline finlandesi è una serie di articoli che propone luoghi da scoprire, monumenti da rivisitare e angoli del Paese che non sempre entrano nelle guide turistiche.

Nicola Rainò
Giornalista, traduttore letterario, studioso di lingua italiana e storia dell'arte. Emigra dal Salento a Bologna per studi, poi a Helsinki per vivere. Decise di fondare La Rondine una buia notte dell'inverno del 2002 dopo una serata all'opera.