Aumentano i casi di coronavirus in Finlandia. Nuove restrizioni locali in arrivo?

Aumentati i nuovi casi di coronavirus in Finlandia nell’ultima settimana. Nell’area di molti distretti ospedalieri sono stati identificati diversi cluster e catene di contagio. Lo apprendiamo dai media finlandesi, in particolare da un servizio apparso giovedì 17 su Helsingin Sanomat.
“Il numero di casi è aumentato, soprattutto nell’ultima settimana. E questo è motivo di preoccupazione “, ha dichiarato Taneli Puumalainen, primario dell’Istituto nazionale per la salute e il benessere (THL), nella conferenza stampa di giovedì.

L’analisi della situazione condotta dal Ministero degli affari sociali e della salute (STM) e da THL ha affrontato la situazione del coronavirus in Finlandia e a livello internazionale.

Secondo THL, l’incidenza di nuovi casi di coronavirus nelle ultime due settimane è stata di 10,2 casi ogni 100.000 abitanti. In estate, la cifra era di circa 2, ha dichiarato Puumalainen.

La percentuale di casi positivi nei test è salita allo 0,5 per cento. Il numero di casi è fortemente influenzato dalla presenza di cluster infettivi. Questo è stato il caso, ad esempio, della Finlandia centrale dopo un evento con più di 20 persone a contatto.

Tra i casi problematici rientrano le squadre di hockey, che sono diventate ulteriori centri di contagio, e alcuni centri di ristorazione nella regione di Lahti da dove vengono altre infezioni, ha affermato Puumalainen.

La malattia oggi è presente in gruppi di età molto più giovani rispetto alla scorsa primavera. La fascia di età in cui la malattia è ora più diffusa è quella dei giovani-adulti. Mentre all’inizio circa il 17% delle persone colpite aveva meno di 30 anni, ora sono il 63%.

Tuttavia, a finire in ospedale sono prevalentemente individui adulti, e principalmente sono le persone in età avanzata a morire a causa della malattia, ha detto Puumalainen alla conferenza stampa.

In Finlandia la pandemia va verso una fase di accelerazione, ha detto Pasi Pohjola, del Ministero degli affari sociali e della salute.
Secondo Pohjola, tuttavia, nuove restrizioni a livello nazionale non sarebbero imminenti, ma potrebbero essere imposte a livello regionale a seconda della situazione in ciascun distretto ospedaliero.

Ha ricordato che ci sono ancora distretti ospedalieri in Finlandia dove non sono stati diagnosticati casi di coronavirus nelle ultime due settimane. “Abbiamo zone che presentano un andamento molto tranquillo”, così Pohjola.

Poiché oggi la malattia si diffonde secondo cluster casuali in varie zone, il semplice monitoraggio del numero di infezioni non è, ha detto, il miglior indicatore per valutare la situazione dei contagi.

“È essenziale il controllo dei cluster, la prevenzione della malattia e valutare se le misure siano sufficienti o se siano necessarie altre misure restrittive”, afferma Pohjola.

Non esiste un unico motivo a spiegare le infezioni di massa. Per quanti il contagiato è avvento all’interno del Paese,  la fonte dell’infezione è nota solo nella metà dei casi.

“Quel che finora abbiamo appreso è che il coronavirus si trasmette più facilmente attraverso un contatto ravvicinato più lungo”. Sempre Pohjola ha sottolineato che la raccomandazione dell’uso della maschera è in vigore quasi in tutto il paese. “Si raccomanda di evitare contatti sociali non necessari. Se il contatto ravvicinato non può essere evitato, si consiglia l’uso di una maschera. “

Secondo THL, dopo la fine delle vacanze estive e il calo del turismo, la quota di contagi dall’estero è diminuita. In circa il 47% dei nuovi casi l’infezione è contratta in Finlandia, all’estero solo per il 7%.

Il semaforo europeo della THL da sabato 19

Giovedì THL ha aggiornato il suo modello di ‘semaforo’ per aiutare le persone a valutare il rischio di infezione da coronavirus associato ai viaggi all’estero. Nel modello, i paesi sono divisi in tre categorie.
Nella categoria verde, il rischio di infezione non è significativamente più alto che in Finlandia e l’incidenza è inferiore al limite fissato dal governo, cioè un massimo di 25 casi ogni 100.000 abitanti in due settimane.

Nella categoria rossa, il rischio di infezione è più alto che in Finlandia o il rischio non può essere valutato in modo affidabile. Nei paesi in rosso, l’incidenza è di oltre 25 casi di coronavirus ogni 100.000 abitanti in due settimane.

La categoria grigia include i paesi extra-UE verso i quali il viaggio è sconsigliato.

Si consiglia una quarantena volontaria di 14 giorni per coloro che arrivano in Finlandia dai paesi rossi e grigi.
Le norme sui viaggio emesse dal governo entrano in vigore sabato 19.

(Foto del titolo da stm.fi – Per tutte le foto utilizzate siamo pronti a rispondere dei diritti di immagine)