Più test e meno restrizioni per chi arriva in Finlandia dal 19 settembre

Una strategia meno restrittiva anche a favore degli scambi economici e del turismo

Il governo finlandese ha spiegato i piani per allentare le restrizioni sui viaggi legate al coronavirus che entreranno in vigore dal 19 settembre. In base alle nuove disposizioni, nelle due settimane precedenti saranno ammessi viaggiatori provenienti da Paesi con meno di 25 infezioni da coronavirus ogni 100.000 abitanti.

A partire dal 19 settembre, la Finlandia non richiederà ai viaggiatori di stare in quarantena se arrivano da Svezia, Islanda, Norvegia, Polonia, Germania, Cipro, Australia, Canada e Giappone.
I viaggiatori provenienti da paesi che superano il limite di 25 per 100.000 saranno tenuti a fare un test per il coronavirus al loro arrivo. Il quotidiano llta-Sanomat ha pubblicato un elenco dei paesi europei che attualmente rientrano nei nuovi limiti: sono  Germania (21), Svezia (24), Polonia (21,4), Bulgaria (24,1), Norvegia (22), Slovacchia (24,8), Lituania (15,6), Estonia (21,8), Islanda (19,9), Cipro (2,8), Lettonia (4,3) e Liechtenstein (10,4). In Finlandia il tasso è ora pari a 7,8 per 100.000 abitanti. Non rientra nei parametri l’Italia (32).

Timo Harakka, Maria Ohisalo e Mika Lintilä alla conferenza stampa del 10.9

La ministra dell’Interno Maria Ohisalo (Verdi) si è detta particolarmente soddisfatta del fatto che sarà più facile viaggiare tra la Finlandia e la Svezia. Alla ministra è stato chiesto quanto fosse sicuro revocare le restrizioni in un momento in cui i numeri dei casi di coronavirus in alcuni paesi europei sono in aumento.

“Il governo ha una triplice strategia. Per prima cosa dobbiamo monitorare continuamente la situazione del Covid e vedere come si evolve. Poi dobbiamo guardare agli aspetti sociali ed economici delle restrizioni che abbiamo avuto, perché hanno grande influenza sulla società “, ha spiegato Ohisalo.

Ma dobbiamo anche tenere presente il quadro legislativo su cui si basano le nostre decisioni. Il governo ha presenti tutti questi punti di vista. E dal momento che stiamo migliorando e aumentando continuamente la quantità di test  per gli arrivi da paesi ad alto rischio, questo è uno dei motivi per cui non è ancora del tutto aperto l’ingresso in Finlandia “, ha aggiunto.

“Abbiamo discusso dei rischi, e ovviamente ci sono dei rischi. Allo stesso tempo dobbiamo anche tenere presente che potremmo aver bisogno di vivere in questo tipo di situazione per un periodo piuttosto lungo”, ha continuato.

Ohisalo ha detto che la Finlandia ha quasi raggiunto il limite imposto dalle norme Schengen che stabiliscono che i controlli alle frontiere tra i paesi dell’area Schengen, in principio, non dovrebbero superare i sei mesi. E il periodo di sei mesi della Finlandia termina il 18 settembre.

La Finlandia continuerà ad applicare regole di ingresso specifiche per singoli paese dal 19 settembre al 18 ottobre. E il governo prevede di lanciare una nuova strategia basata sui test dal 23 novembre, secondo una dichiarazione del ministero dell’Interno.

Ohisalo ha poi aggiunto che valutazioni della situazione del coronavirus in vari paesi saranno fatte su base settimanale.

Naturalmente un nodo sensibile resta la Svezia. Un giornalista ha chiesto a Ohisalo come la Finlandia abbia pianificato di evitare che i casi aumentino diminuendo le restrizioni per chi viene dalla Svezia.

In base a quanto riportano i media, la Svezia ha attualmente 24 infezioni da coronavirus ogni 100.000 abitanti, un rapporto pericolosamente vicino al limite dei 25 . “Se la situazione peggiora, prenderemo provvedimenti”, ha commentato brevemente Ohisalo.

Liisa-Maria Voipio-Pulkki, del Ministero degli affari sociali e della salute, ha però sottolineato che la Finlandia non deve smettere di monitorare costantemente la situazione del coronavirus anche al suo interno, in modo che la situazione non peggiori.

Parzialmente soddisfatti alcuni operatori turistici, come Jouni Palosaari, Ceo del centro sciistico di Levi, che ha parlato di un passo nella giusta direzione per quanto riguarda l’accesso in Lapponia degli peratori turistici da Paesi importanti nel settore come Germania, Svezia e Norvegia.

(Immagini e notizie riprese in parte da Yle.fi. Per le foto, siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)