Laila Kinnunen: la finlandese che cantava in napoletano

Alcune settimane fa un amico finlandese mi ha inviato un video di Laila Kinnunen, chiedendomi se la conoscessi. Sono rimasto senza parole. Sono di origini napoletane dal lato materno della famiglia e sentire una cantante finlandese esibirsi con un accento napoletano pressoché perfetto era qualcosa che proprio non mi aspettavo.

Ho sentito il bisogno di approfondire e oggi so che una delle più popolari cantanti finlandesi degli anni cinquanta e sessanta ha interpretato svariate canzoni nella nostra lingua.

Laila Kinnunen nasce alla fine del 1939 a Vantaa. I genitori, Kerttu e Artturi, sono braccianti agricoli e hanno cinque figli. Anche la sorella di Laila, Ritva, diverrà una cantante.

Nel 1944 Laila e Ritva condivideranno la sorte di altre migliaia di sotalapset, i “bambini della guerra”, e saranno affidate a due famiglie svedesi, entrambe abitanti a Simrishamn, una cittadina costiera nella regione della Scania, all’estremità meridionale della Svezia.
Le due bambine torneranno in Finlandia solo cinque anni dopo, quando Laila ha dieci anni, seguendo il destino di più di settantamila bambini.

Un fenomeno, quello dei “bambini della guerra” dai risvolti spesso molto pesanti sul piano psicologico, sia per le due famiglie che per i bambini stessi, come raccontato nel bel film Äideistä parhain (La migliore delle madri) del regista Klaus Härö.

La parabola artistica di Laila Kinnunen è molto intensa ma breve. Si sviluppa pienamente solo per una quindicina d’anni, a partire dal 1957, quando incide in finlandese, a diciassette anni, Lazzarella, il grande successo di Domenico Modugno dello stesso anno. Con questo brano raggiunge subito una enorme popolarità in tutto il Paese e pubblica il suo primo album, con la casa discografica Scandia. Le ragazze finlandesi cominciano ad imitare la sua capigliatura e il suo modo di vestire.

Seguono anni di grandi successi, di presenze televisive, teatro, cinema, concerti in Finlandia e tournée in tutta Europa. La massima popolarità arriva nel 1961, quando rappresenta la Finlandia all’Eurovision Song Contest, classificandosi al decimo posto con la canzone Valoa ikkunassa. Il concorso si svolge a Cannes e la Finlandia partecipa per la prima volta.

Incide poi alcune canzoni in italiano che diventano popolarissime, fra le quali Guaglione, Il mondo e Romantica, ma anche in altre lingue come russo, spagnolo, inglese, svedese. Musicalmente spazia tra vari generi, jazz, bossanova, folk.

Agli inizi degli anni settanta le apparizioni cominciano a diradarsi, il rapporto con la casa discografica Scandia si incrina e alla fine del decennio, appena trentenne, Laila Kinnunen si ritira dalle scene.

Con tre matrimoni e una figlia alle spalle, Laila Kinnunen muore nell’ottobre del 2000 nella sua casa di Heinävesi, nella regione del Savo meridionale. Aveva sessant’anni.

Come tutti i romani de Roma ha difficoltà a vivere lontano dalla sua città. Esplora però con passione la Finlandia dal 2000 e ne studia la lingua, più che altro per non rimanere tagliato fuori dalle chiacchiere segrete del figlio bilingue e della compagna, helsinkara de Helsinki.