Alexander Stubb, vincitore allo sprint

Tredicesimo Presidente della Finlandia

Alexander Stubb, il candidato di centro-destra proveniente dal Partito di Coalizione nazionale, è il nuovo Presidente della Finlandia. Al secondo turno ha sconfitto il suo rivale Pekka Haavisto, un verde in corsa come indipendente, per 51,6% a 48,4%. Buona la quota dei votanti al secondo turno, 70,7% (era stata del 75% al primo).

Il margine di vantaggio è stato più risicato di quanto lasciassero prevedere i sondaggi delle ultime settimane, ma non abbastanza da mettere in dubbio il risultato una volta annunciati i dati del voto anticipato. A ridurre i margini della vittoria sarebbe stata l’astensione di una parte dell’elettorato del partito sovranista dei Perussuomalaiset (al governo), che non avrebbero voluto appoggiare un candidato di cultura finno-svedese.

Come da tradizione, la maggioranza degli abitanti delle città principali ha scelto Haavisto: a Helsinki, ha avuto il 57,7% dei voti, e maggioranze simili a Turku, Tampere, Oulu, Joensuu. Buoni risultati per il candidato verde anche in Lapponia. Il 65enne, che si è candidato per la terza volta alla presidenza, ha ammesso che la campagna elettorale è stata dura. “Se la vita potesse andare avanti per un po’ senza elezioni, sarebbe davvero  una bella cosa”, ha dichiarato mostrandosi evidentemente stremato.

Foto X

Stubb, arrivato alla presidenza a 56 anni, e sposato con un’inglese, la giurista Suzanne Innes-Stubb, nel suo nuovo ruolo sarà presto chiamato a rispondere della posizione della Finlandia in materia di politica estera e di sicurezza. Avendo recentemente aderito alla Nato, il Paese è ora impegnato nella pianificazione della difesa che include l’alleanza militare della Nato. Un giornalista ha chiesto a Stubb se il candidato alla presidenza degli Stati Uniti Donald Trump ha recentemente dichiarato che “incoraggerebbe” la Russia a “fare quello che vuole” con i Paesi europei inadempienti.

Stubb a Firenze (Foto X.com)

Stubb ha risposto diplomaticamente contrapponendo le elezioni finlandesi a quelle che si svolgono negli Stati Uniti. “Sono molto orgoglioso del modo in cui abbiamo condotto le elezioni qui in Finlandia”, ha detto il nuovo Presidente. “È stato molto costruttivo, molto positivo e per molti versi molto rispettoso. Penso che sia stata una vittoria per la democrazia liberale. Il motivo è che per noi la politica estera e di sicurezza è fondamentale. Siamo perfettamente consapevoli che non possiamo permetterci dibattiti troppo aspri in materia di politica estera e di sicurezza, soprattutto non in questa situazione politica mondiale”.

“Ho vissuto negli Stati Uniti, ho studiato negli Stati Uniti e sono pienamente consapevole che le elezioni presidenziali americane hanno una natura leggermente diversa. Le seguo da quando è stato eletto Bill Clinton. Sono sicuro che siamo tutti d’accordo sul fatto che la Nato è l’alleanza militare più forte del mondo, la difesa collettiva è basata sull’articolo 5”.

Foto X.com

Che Presidente sarà Alexander Stubb? Politico navigato, alle spalle ha una carriera di assoluto rilievo, essendo stato Primo ministro, e capo di diversi dicasteri prestigiosi (Esteri, Finanze, Commercio Estero) oltre che vicepresidente della Banca Europea per gli Investimenti (BEI).  Inoltre, Stubb è stato europarlamentare (2004-2008) e fino ad ora direttore della School of Transnational Governance dell’IUE a Firenze. L’uomo non gode di diffuse simpatie, nonostante il sorriso generoso che spara a mitraglia. In particolare, gli si rimproverano contatti fin troppo ravvicinati con la diplomazia russa, in particolare col “vecchio amico e collega Lavrov” (qui in un abbraccio fotografico del 2018) e una certa mancanza di empatia con la gente comune, che lo porta a snobbare domande tipo “sa quanto costa un quintale di legna per il riscaldamento”?, come se la faccenda non lo riguardasse.

Di certo, col compagno di partito Orpo, attuale Primo Ministro, forma una compagine conservatrice di tutto rispetto, a conferma di una svolta nella politica finlandese, sempre meno progressista, sempre meno di segno femminile. Un quadro di normalità, in un’Europa che ambisce a mostrarsi muscolare.

Una nota a margine. Molto poco muscolari, persino eleganti i ringraziamenti finali di Stubb al suo rivale Haavisto, per la correttezza e la lealtà di una lunga e sfibrante campagna elettorale. I media finlandesi sono stati letteralmente invasi dal dibattito, e nelle ultime settimane il duello finale ha coperto quasi il resto dell’informazione. Un po’ come Sanremo, in Italia.

(Foto del titolo da Facebook. Per le foto utilizzate, siamo pronti a far fronte alle richieste di diritti)

Giornalista, traduttore letterario, studioso di lingua italiana e storia dell'arte. Emigra dal Salento a Bologna per studi, poi a Helsinki per vivere. Decise di fondare La Rondine una buia notte dell'inverno del 2002 dopo una serata all'opera.