“Olen suomalainen”: come si prende la cittadinanza finlandese

Vantaggi, solo vantaggi, di una scelta di vita che è come vincere al Lotto

Finlandesi si nasce? Sicuro, e per i nativi è un privilegio, tanto che vige sempre il vecchio adagio: On lottovoitto syntyä Suomeen (nascere in Finlandia è un terno al lotto). Non solo ve lo dicono, ma in qualche caso addirittura ve lo cantano!  E tuttavia non perdete la speranza, voi che, per dire, siete nati semplicemente italiani. Nel 2016 oltre 9300 persone hanno richiesto la cittadinanza in Finlandia, e molti ci sono riusciti. Ecco l’esperienza di uno di questi neofinlandesi.

Quasi come in un film di spionaggio, la mia foto è su un altro passaporto. Il mio nome, la mia data di nascita, tutto è corretto, persino l’alce che corre. Al contrario dei film, il passaporto non è però un falso: alla voce “Cittadinanza” di un modulo posso ora scrivere finlandese senza commettere spergiuro. Posso votare per le elezioni politiche, addirittura candidarmi, scegliere il presidente e sottoscrivere leggi di iniziativa popolare. Il nuovo passaporto non mi facilita i viaggi all’estero, come quello italiano dà accesso a 156 Paesi senza richiedere un visto in anticipo, ma posso viaggiare senza documenti in tutti gli Stati nordici. L’età mi esonera dall’obbligo militare, ma non posso scappare dalla “regola dei tre anni” per cui cittadini finlandesi che si trasferiscono all’estero sono tenuti a pagare tasse in Finlandia per, appunto, tre anni. La cittadinanza rende anche pratiche burocratiche più semplici, come ad esempio mantenere la previdenza sociale o rientrarci dopo un trasferimento all’estero.

Mi chiedo se ci siano anche doveri non scritti come indossare i sandali coi calzini, passare la notte del 6 dicembre davanti alla TV a seguire il ballo presidenziale o mettere l’ananas sulla pizza.

Oltre a poter cantare Toto Cutugno e Kari Tapio con la stessa intensità, c’era un altro vantaggio: possedere una carta d’identità del colore del cielo, invece di una dai toni vagamente fecali che ti scheda immediatamente come immigrato.

Carta d’identità per cittadini finlandesi e per stranieri. Si noti come Trevor Traveller sia molto più minaccioso di Matti Matkailija.

Recentemente però le autorità devono aver notato la pratica da leggi razziali e ora le carte d’identità entrambe blu e molto più simili tra loro, ma quella per stranieri contina a non essere un documento valido per l’espatrio.

Come si fa a diventare finlandesi?

In genere chi possiede già un passaporto dell’Unione Europea non intrapende la trafila burocratica per diventare cittadino finlandese, ma negli ultimi anni c’è stata una crescita di richieste dovuta non solo a un incremento dei flussi migratori, ma anche a eventi come Brexit che hanno spinto molti residenti britannici a richiedere la cittadinanza finlandese per mantenere un passaporto UE. In Finlandia ci sono circa 85000 stranieri cui è stata data cittadinanza finlandese, una buona parte russi (27000), tanti svedesi (7000, per cui è estremamente facile ricevere la cittadinanza), poi somali (4600), estoni (4600) e americani (3900); gli italiani non compaiono nelle prime dieci nazionalità originarie.

Sia l’Italia che la Finlandia ammettono cittadinanze multiple, quindi non è necessario rinunciare alla cittadinanza di nascita per diventare neofinlandese. I requisiti non sono particolarmente rigidi né fantasiosamente burocratici, soprattutto se paragonati ad altri Paesi. Non bisogna fare giuramenti sulla bandiera, subire un terzo grado sulla storia della nazione, e il periodo di residenza continua richiesto (da due a cinque anni) non è eccessivo. L’unico vero scoglio è dimostrare di avere sufficiente conoscenza di una delle lingue ufficiali, finlandese o svedese.

Il temutissimo YKI

Il modo più comune per farlo è attraverso l’yleinen kielitutkinto (YKI), un test standardizzato che si tiene 3-4 volte all’anno in date fisse e in scuole sparse per tutto il territorio. Per la cittadinanza finlandese è necessario almeno il livello intermedio (keskitaso). Da notare che i posti sono limitati è la domanda è alta, e soprattutto nella zona della capitale i posti disponibili finiscono nel giro di pochissimi minuti dopo l’apertura delle iscrizioni online.

Il test è diviso in quattro sezioni: comprensione orale e scritta, espressione orale e scritta. Per la cittadinanza finlandese è sufficiente passare almeno una sezione orale e una scritta, non necessariamente nello stesso test. Il test non ha scadenza e lo si può affrontare tutte le volte che si vuole, se si è disposti a sborsare 123€ ogni volta ed essere rinchiusi in un’aula per almeno 5 ore senza cellulare né documenti.

Personalmente ho trovato il test non banale ma nemmeno impossibile, il livello richiesto non è stratosferico (sul sito dell’università di Jyväskylä, l’ente organizzatrice, si possono leggere e ascoltare degli esempi di ciò che è ritenuto sufficiente).
Quando feci il test, forse ironicamente, una delle tracce dei temi per lo scritto era “La Finlandia ha bisogno di più immigrati?”. Magari se la deriva nazionlista continua in futuro ci saranno domande come Puoi giustificare la tua presenza in Finlandia? oppure Ma perché non te ne torni a casa tua?.

In ogni caso, questo blog in inglese è un eccellente sommario di tutto quello che si trova online sull’YKI, come prepararsi e come affrontare il test.

Visto l’alto numero di partecipanti, ci vogliono un paio di mesi prima che la busta con risultati dell’YKI arrivi nella propria cassetta delle lettere.

Enter Finland

Con tutti i documenti in ordine si può iniziare la procedura e compilare il modulo KAN1 di richiesta di cittadinanza elettronicamente nel portale Enter Finland. L’applicazione online è anche meno costosa di quella cartacea, 350€ al posto di 400€.

Una sezione che può essere annosa è la 3.1, in cui bisogna riportare tutti i viaggi all’estero fatti durante il periodo di residenza richiesto, nel mio caso quattro anni (essendo sposato con una finlandese me ne è stato scontato uno dai cinque standard). Viaggiando spesso per lavoro ne avevo oltre 200 e, non potendo elencarli tutti, ne ho raggruppato alcuni come “2-3 visite all’anno di 1-2 settimane in Italia”, e pare sia stato sufficiente.

I documenti richiesti come il passaporto, la ricevuta dell’ultimo stipendio, il certificato dell’YKI, ecc. vanno scansionati e allegati. L’ultimo passo è il pagamento, che si può fare via online banking oppure con carta di credito.

Per avviare la procedura ufficialmente bisogna visitare uno degli sportelli del Migri, anche su appuntamento, per confermare la propria identità e mostrare i documenti originali.

enterfinland

Sul portale enterfinland.fi si può seguire tutto l’iter della propria domanda di cittadinanza

Poi inizia l’attesa, in media 8-9 mesi che possono diventare 16 se servono chiarimenti. Nel mio caso sono bastati sei perché mi arrivasse una notifica che dovevo fornire di nuovo informazioni più recenti sul mio stipendio e i miei viaggi all’estero per i mesi trascorsi dal momento dell’invio della domanda. Un paio di giorni dopo aver fornito le informazioni mancanti, sempre online senza bisogno di andare allo sportello, mi arriva un SMS che mi comunica che sono giunti a un verdetto sulla mia richiesta.

sms

In molti Paesi si dà il benvenuto al nuovo cittadino e si prende parte a una cerimonia ufficiale, come nel Regno Unito o nella vicina Svezia. Nella pragmatica Finlandia la celebrazione avviene via un pdf bilingue con informazioni pratiche e, eccezionalmente per il centenario, una seconda pagina congratulatoria. Nel memento in cui uno diventa finlandese, capisce che aver vinto al Lotto è di per sé una gran festa, e non è il caso di farlo sapere troppo in giro…,

cittadinanzaPer completare l’anticlimax, il nuovo passaporto si può ritirare comodamente al R-Kioski sotto casa assieme a un biglietto del Lotto e un caffè annacquato (a spese proprie) che, nonostante la doppia cittadinanza, non riuscirò mai ad apprezzare.

Questo articolo è un resoconto personale e non intende essere un vademecum completo, ci sono altri modi per acquisire la cittadinanza e per dimostrare la conoscenza della lingua. Per tutte le informazioni visitare il sito del Migri o Infopankki.

La Rondine – 23.7.2017

Andrea Magni
Laurea in lingue orientali e un passato in editoria, ha venduto l'anima al digital marketing dopo essersi trasferito in Finlandia nel 2003. Ama scrivere e cucinare, ma non scrivere di cucina.