In ricordo di Ennio Morricone a due anni dalla scomparsa

Due anni fa, era il 6 luglio del 2020, abbiamo ricordato “la morte di un grande”, un musicista che ha accompagnato le nostre vite per decenni, in ogni angolo del mondo.

Era amatissimo in Finlandia, come testimoniano i due concerti da lui diretti a Helsinki, alla Hartwall Areena, nel 2016, e poi nel novembre del 2019, pochi mesi prima della morte. E come testimonia il successo del film-documentario di Giuseppe Tornatore subito accolto nelle sale della capitale finlandese.

A due anni esatti da quell’evento, per tornare a celebrare quel grande, abbiamo avuto in regalo da una collega di Ennio, la compositrice Ada Gentile, che è stata una sua grande amica, un brano per pianoforte da lei dedicato a Morricone in occasione del suo ottantesimo compleanno. A suonare la stessa compositrice.

Ada Gentile e Ennio Morricone

Ada Gentile è nata ad Avezzano nel 1947, ma è romana di adozione. Ha studiato pianoforte e composizione prima al conservatorio con Irma Ravinale e successivamente presso l’Accademia di Santa Cecilia con Goffredo Petrassi. 

Dal 2013 vive e lavora ad Ascoli Piceno, nelle Marche. Ha scritto più di novanta composizioni per pianoforte, per strumenti solisti, per formazioni cameristiche, per orchestra, eseguite in tutto il mondo. A Helsinki, ricordiamo una esecuzione di una sua opera nel 2009 all’Accademia Sibelius.

Tra le sue attività, da segnalare la promozione di nuovi/e giovani musicisti/e attraverso iniziative culturali come il festival di musica contemporanea Nuovi Spazi Musicali, diretto da lei stessa e attivo dal 1978. Il 20 luglio prossimo, all’Accademia Chigiana di Siena, il trio formato da Monaldo Braconi (pf), Elisa Papandrea (v.no) ed Alessandro Carbonare (cl.) eseguirà un suo brano dal titolo “Come un ricordo” nell’ambito della stagione Chigiana Novità.

(Foto del titolo di Jelmerde Haas)

Nicola Rainò
Giornalista, traduttore letterario, studioso di lingua italiana e storia dell'arte. Emigra dal Salento a Bologna per studi, poi a Helsinki per vivere. Decise di fondare La Rondine una buia notte dell'inverno del 2002 dopo una serata all'opera.