Rollaattori

Mezzo di locomozione a quattro ruote per anziani con una velocità massima di 10cm al minuto, è all’intersezione tra sedia a rotelle, bastone e camminatore (che al massimo ha due ruote), e aiuta le persone con difficoltà motorie a uscire di casa e muoversi con più libertà. Libertà che viene però occasionalmente tolta ai pedoni quando gruppi di arzilli vecchietti muniti di fiammanti rollaattori si muovono per la città in squadroni che farebbero invidia agli Hell’s Angels in pensione, avanzando a gomiti larghi e occupando l’intero marciapiede. Non a caso è soprannominato anche “Harley Parkinson”.

Oggetto praticamente sconosciuto al di sotto del cinquantesimo parallelo, è talmente diffuso e parte integrante del paesaggio finlandese nonostante sia un’invenzione della fine degli anni ‘70. Dobbiamo la sua creazione a una donna svedese, Aina Wifak, che aveva contratto la polio nel 1949 all’età 4 anni e, diventata infermiera, creò questo sostegno dotato di ruote in primo luogo per alleviare i suoi problemi, poi presentò il suo “rullator” nel 1978 alla commissione nazionale per il finanziamento delle invenzioni, dove fu accolto con entusiasmo e messo in produzione. Il nome deriva dal verbo svedese rulla (rotolare) ma in finlandese è ominosamente ancor più onomatopeico, con la lunghezza delle tre doppie consecutive un presagio della lentezza su strada. (a.m.)


Il Vocabolario Minimo Finlandese è un avviamento semiserio ai misteri del mondo finlandese attraverso il suo strumento più raffinato: la lingua.