Quarant’anni… tutte le strade portano a Roma!

Festeggiamenti per i quarant'anni della Rooman Suomi-seura, l’Associazione finlandese di Roma.

Quando arriva la Primavera i “finlandesi d’Italia” tengono il loro incontro nazionale. Dopo gli appuntamenti di Bologna nel 2023, Firenze nel 2024 e Rimini nel 2025, solo per citare gli ultimi eventi, quest’anno i rappresentanti delle Suomi seurat si sono incontrati nella capitale, da venerdì 17 a domenica 19 aprile, un’occasione per celebrare tutti insieme il 40° compleanno di Rooman Suomi-seura, l’Associazione finlandese di Roma.

I partecipanti sono stati circa cinquanta, in rappresentanza delle associazioni di Firenze, Napoli, Emilia-Romagna, Marche, Roma; erano presenti anche finlandesi da Abruzzo, Milano, Rimini e la pastora Marjo Kalliomaki da Nizza.

Tervetuloa Roomaan

Come negli ultimi due anni, l’incontro è stato arricchito dalla presenza dell’ambasciatore Matti Lassila e di sua moglie sig.ra Satu Mäki-Lassila, e il venerdì pomeriggio i partecipanti sono stati accolti con un benvenuto davvero speciale, un aperitivo presso la residenza dell’ambasciatore, in via Giacomo Carissimi. Roma ha fatto la sua parte, e un bellissimo sole pomeridiano ha permesso di uscire in giardino, a degustare, e non capita tutti i giorni, le lohileivät e le karjalanpiirakat di Kimmo Kettunen, chef dell’Ambasciata, e molto altro ancora. Una volta rientrati, l’ambasciatore ha tenuto un breve discorso, ringraziando i partecipanti per aver raggiunto la capitale e per le tante attività culturali che portano avanti, a titolo volontario, nelle loro città, senza dimenticare un ringraziamento agli impiegati dell’ambasciata presenti.

Il tono era bonario e non sono mancate delle battute, com’è nel suo stile, e qui è successo qualcosa di inaspettato: gli adulti ascoltavano, disposti in cerchio intorno ad un grande tappeto, a volte ridevano, e i bambini più piccoli hanno cominciato a rotolarsi sul tappeto, tra i sorrisi di tutti. Insomma, l’atmosfera delle occasioni importanti in un ambiente accogliente e rilassato.

Matti Lassila, Kimmo Kettunen, Satu Mäki-Lassila e Liisa Limatainen

Consapevolezza, Responsabilità, Azione.
L’omaggio di Rooman Suomi-seura ai morti per mafia

Nella giornata di sabato si è tenuta l’assemblea delle Suomi Seurat, presso la sede di Extra Libera, in via Stamira (Piazza Bologna). A nome dell’Ambasciata sono intervenuti l’ambasciatore Matti Lassila e la sig.ra Satu Mäki-Lassila ed era presente anche il console Leami Holm. I saluti della città di Roma sono stati portati da Mariano Angelucci, Consigliere Comunale di Roma e Presidente della XII Commissione Permanente Turismo, Moda e Relazioni Internazionali.

La scelta della sede non è stata casuale. Extra Libera ha sede in un immobile confiscato alla mafia. Era lo storico cinema Bologna, costruito negli anni ’60 dall’architetto Morandi, trasformato negli anni ’90 una sala Bingo, una delle classiche attività “lecite” attraverso le quali la Mafia ricicla il denaro proveniente da attività illecite, e infine, il 28 maggio del 2021, assegnato a Libera, l’organizzazione ombrello delle associazioni antimafia italiane, grazie alla Legge 109/96, di cui proprio quest’anno ricorrono i trent’anni di attuazione (7 marzo 1996-2026).

Per capire la valenza e gli obiettivi di questa struttura è consigliabile guardare il video introduttivo sul sito (https://extra.libera.it), che mostra alcune delle fasi di ristrutturazione dell’immobile e introduce al percorso informativo ma anche emozionale che si trova all’interno.

Il percorso multimediale si snoda lungo tre sale (Sala della consapevolezza, Sala della Responsabilità, Sala dell’Azione) e i partecipanti all’incontro delle Suomi-seurat si sono immersi in un mondo tragico di centinaia di vittime innocenti, tra contadini uccisi durante le occupazioni della terra (immediato dopoguerra), poliziotti, giudici, gente comune, alcuni meno noti (tra cui molte donne), altri più conosciuti, come Falcone, Borsellino e Piersanti Mattarella, il fratello del Presidente della Repubblica.

Anche l’ambasciatore e la moglie hanno percorso le sale e sono stati senza dubbio fra coloro che si sono fermati più a lungo, visibilmente impressionati dai racconti e dalle storie delle vittime, visionabili su piccoli monitor e ascoltabili in cuffia.

Le scuole di finlandese hanno sempre meno fondi.

Durante l’assemblea i rappresentanti delle diverse associazioni locali hanno illustrato quanto da loro realizzato nell’ultimo anno. Il tema più importante è stato quello delle Suomi Koulut, le scuole di finlandese per bambini. Come è stato evidenziato, è sempre più difficile portare avanti questa attività, considerata centrale da tutti, ma resa sempre più precaria dalla mancanza di fondi, come già riportato in precedenza. Nonostante le difficoltà, le scuole di finlandese sono attualmente quattro (Roma, Firenze, Bologna, Napoli). A Roma si tengono anche svariati corsi di lingua online per adulti, in base al livello linguistico. Sono proprio questi a garantire all’associazione di Roma la sostenibilità economica.

I rappresentanti delle Marche hanno anche ricordato la loro iniziativa editoriale, il giornale dei finlandesi in Italia, NOI lehti.

Leggere insieme

Sono state poi illustrate altre iniziative: i gruppi di lettura (lukupiiri) sono sempre più apprezzati; si sceglie un libro insieme, si legge e ci si incontra per parlarne, di fronte a un bicchiere di prosecco. Il libro diventa così un “terreno neutrale” grazie al quale si confrontano le storie individuali, il presente ma anche il passato di chi legge, spesso risalendo a genitori e nonni, ridendo, commuovendosi, a volte discutendo, ma soprattutto conoscendosi meglio.

Ultimi libri letti dall’associazione di Roma: Kultainen PeuraKaikki iloista keskiluokkaa?, ed Elolliset, quest’ultimo pubblicato anche in Italia da Neri Pozza (L’ultima sirena – traduzione di Nicola Rainò).

Bere e chiacchierare, conoscersi meglio

Altre attività sociali molto apprezzate sono gli “aperitivi finlandesi” (Suomi Aperitiivi), che si svolgono in tutte le città dove risiedono finlandesi.

In particolare, a Roma costituiscono, da un paio di mesi, l’occasione per un “esperimento sociale” molto interessante, il confronto in amicizia tra giovani finlandesi che frequentano l’università in città, giovani italo-finlandesi figli di coppie miste, e italiani, studenti di lingua. Nella foto che segue sono rappresentate le tre “categorie”. Lingua veicolare finlandese e italiano.

E poi i grandi classici

Un must per tutte le associazioni presenti sono le feste di natale (Pikkujoulut) e le feste all’aperto per le altre ricorrenze, come San Giovanni (Juhannus) e il Primo Maggio (Vappu). Come è stato raccontato dai membri più anziani, queste sono le attività irrinunciabili che le Suomi seurat hanno sempre organizzato, fin dagli anni ’70.

Infine, ma non per minor importanza, si è parlato delle attività chiamate Juttutupa: incontri culturali, presentazione di libri, visite ai musei cittadini, dibattiti, conferenze.
Sono le occasioni alle quali i finlandesi residenti in Italia sono molto sensibili, soprattutto se ruotano attorno a donne e uomini di cultura finlandesi in visita in Italia.
Quest’anno le associazioni di Napoli e Roma hanno compiuto un salto di qualità, organizzando, alla fine di gennaio, una gita “Juttutupa” a Napoli. Altre gite sono in programma.

Venäjä, Venäjä, Venäjä

Sabato mattina, introdotto dalla Presidente di Rooman Suomi Seura, Inna Kabanen, l’ambasciatore Matti Lassila ha parlato di politica estera finlandese e delle relazioni commerciali e di sicurezza che la Finlandia ha adottato nell’ultimo anno, in relazione alla situazione globale e alla conseguente postura dell’Unione Europea. Il discorso ha suscitato interesse e molte domande dei presenti.

Ad una domanda su quali siano, in questa fase, le tre priorità in politica estera della Finlandia Matti Lassila ha risposto con una battuta: Venäjä, Venäjä, Venäjä. Secondo Lassila in questo momento le implicazioni legate al rapporto con il vicino russo assorbono molte energie e di fatto condizionano ogni aspetto legato alle relazioni con altri Paesi.

Il Console Leami Holm ha parlato delle problematiche legate al rinnovo del passaporto per i cittadini finlandesi all’estero, un argomento molto sentito, soprattutto per i costi ritenuti ingiustamente alti, in comparazione con la sua durata; basti pensare che rinnovare il passaporto in Finlandia costa 48 euro, mentre il costo di una richiesta in Italia (da effettuarsi in consolato) è di 235 euro. L’aumento della durata da 5 a 10 anni renderebbe questa spesa meno gravosa. Purtroppo, come lamentato da molti dei presenti e confermato dalla stessa console, mentre sul piano politico l’estensione a 10 anni è passata, sul piano pratico le stazioni di polizia e gli uffici competenti frenano e si oppongono al provvedimento.

Kantele e pianoforte

Alla ripresa dei lavori, dopo un buffet a cura dello chef Kimmo Kettunen e offerto dall’Ambasciata, i partecipanti si sono commossi per l’esibizione musicale di Laura Sointu al kantele a 36 corde e Julia Reinikainen al piano, in arte Duo Avena. I brani eseguiti sono stati l’Inno alla Finlandia (Jean Sibelius) e Nuvole bianche (Ludovico Einaudi).

I finlandesi all’estero: una grande risorsa che non deve essere dimenticata.

È poi intervenuta Satu Sulkunen, dell’associazione finlandese di Roma, che ha illustrato i risultati di una ricerca sull’evoluzione dell’identità finlandese all’estero (Muuttuva Ulkosuomalaisuus 2). La ricerca, effettuata attraverso l’invio di un questionario, è stata realizzata dall’Istituto di ricerca Siirtolaisinstituutti (https://siirtolaisuusinstituutti.fi ) nel mese di dicembre 2025 e i risultati sono stati pubblicati alla fine di marzo 2026.

Quasi 5000 finlandesi all’estero hanno risposto al questionario, in maggioranza donne (83%) e tra queste la componente prevalente è risultata essere quella delle donne sopra i 50 anni, ancora attive lavorativamente e con un livello di istruzione alto.

Le percentuali di risposta dai vari Paesi sono state: Svezia (26%), Stati Uniti (13%), Germania (11%), Gran Bretagna (8%), Norvegia (4%), Australia (4%), Canada (4%), Spagna (4%), Svizzera (3%), Belgio (2%). Dall’Italia hanno risposto in 82. I quattro punti di maggior rilievo emersi dalla ricerca sono:

  • i finlandesi all’estero stanno bene, in termini di qualità della vita e benessere
  • i contatti con la Finlandia sono forti e molteplici
  • i problemi amministrativi sono una sfida costante – l’amministrazione statale finlandese non riconosce le realtà di chi vive oltre confine
  • i finlandesi all’estero sono una risorsa con tante sfaccettature, una ricchezza per il Paese nel suo complesso, sul piano culturale e sociale.
Satu Sulkunen illustra il sondaggio 2026 sui Finlandesi all’estero

Premiazioni e corone

In chiusura della giornata di sabato, sono stati premiati, con tanto di incoronazione, i presidenti di Rooman Suomi-seura di questi 40 anni, tra cui Pirkko Rossi e Luigi Burattini, i primi presidenti dell’associazione, che hanno raccontato quegli anni di cui sono stati protagonisti. In questa occasione è stato ricordato uno dei presidenti, purtroppo scomparso, Pertti Lepisto. La corona è stata consegnata alla moglie Antonella e alla figlia Monika, oggi ballerina della Compagnia del balletto di Roma.

da sinistra : Inna Kabanen, Luigi Burattini, Pirkko Rossi, Satu Sulkunen, ciascuno con la sua corona

Corsi di finlandese per bambini. Il seme gettato continua a germogliare, anche dopo anni.

La lunga assemblea di sabato, iniziata con il saluto ufficiale dell’ambasciatore e proseguita con le relazioni delle varie associazioni locali e tanto altro, si conclude nel migliore dei modi, la testimonianza di Viktor e Matteo, figli di coppie miste ed ex alunni dei corsi di finlandese per bambini. Matteo è andato con la sua famiglia a vivere in Finlandia e oggi è tornato a vivere in Italia. Entrambi studiano all’università, parlano correttamente finlandese e conservano dei bellissimi ricordi di quei sabati pomeriggio.

“Era rilassante, per qualche ora ci ritrovavamo tra simili, senza dover dare spiegazioni a nessuno, ci sentivamo a casa, in famiglia”

Roma val bene una messa (per chi ci tiene)

Una volta conclusa l’assemblea, alcuni partecipanti hanno raggiunto la Cappella del convento di Santa Brigida, in Piazza Farnese, per la Messa di Primavera, celebrata dal pastore Marjo Kalliomäki (Chiesa evangelica luterana finlandese), giunta appositamente da Nizza, con Anna Kotinurmi al piano ad accompagnare i salmi, tra cui Suvivirsi.

Villa Lante così non l’avevamo ancora vista.

Domenica, nella terza e ultima giornata, ci si è dati appuntamento al Gianicolo, ospiti dell’Istituto di cultura finlandese, a Villa Lante, fresca di restauro. L’Istituto è stato infatti ospite di un altro edificio per ben due anni, durante i quali gli spazi interni ed esterni sono stati completamente restaurati.

I partecipanti, accolti dalla Direttrice Ria Berg, hanno partecipato ad una visita guidata nelle sale interne e nei giardini e hanno potuto godere di una delle più belle visuali su Roma.

Dopo la visita guidata ci si è fermati un attimo nel posto più magico della villa, la loggia, dove Julia Reinikainen (Duo Avena) al piano e Silvia Raia, al flauto traverso, hanno eseguito brani di Sibelius, Jarnefelt e Merikanto.

  • Sibelius – Berceuse op 40 no. 5
  • Järnefelt – Berceuse
  • Sibelius – Nocturne op 51 no 3
  • Sibelius – Souda, souda sinisorsa
  • Sibelius – Lastu lainehilla
  • Merikanto – Valse Lente

Marco Tosi
Come tutti i romani de Roma ha difficoltà a vivere lontano dalla sua città. Esplora però con passione la Finlandia dal 2000 e ne studia la lingua, più che altro per non rimanere tagliato fuori dalle chiacchiere segrete del figlio bilingue e della compagna, helsinkara de Helsinki.