I veri campioni non si riconoscono soltanto dal numero di medaglie appese al collo o dai trofei sollevati davanti alle telecamere. La reale grandezza risiede nella capacità di ispirare la società civile, spesso agendo nell’ombra, con il peso del proprio esempio e la forza della coerenza.
È questo il filo conduttore che ha guidato la 2a edizione del Premio De Sanctis “Sport, Rispetto e Legalità”, celebrata a Roma all’interno della Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Alla presenza di massimi esponenti delle istituzioni, del giornalismo e dell’imprenditoria nazionale, l’evento ha ribadito come la pratica sportiva rappresenti un motore fondamentale per la crescita culturale, l’inclusione e la coesione sociale dell’intero Paese.
I valori cardine della manifestazione sono emersi chiaramente negli interventi istituzionali, a partire da quello del Ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Il Ministro ha richiamato il valore educativo dello sport, tutelato anche dalla Costituzione italiana, elogiando la bellezza di una “grandezza sottovoce” capace di contrastare i toni troppo spesso esasperati del dibattito pubblico attuale. Quando le regole del gioco vengono rispettate con lealtà, ha ricordato Abodi, la legalità smette di essere un semplice prerequisito teorico e si trasforma nella naturale conseguenza di ogni azione.
I grandi nomi dell’edizione 2026
La giuria, guidata dall’avvocato Gabriella Palmieri Sandulli, ha selezionato profili trasversali capaci di parlare direttamente alle nuove generazioni. Tra i riconoscimenti principali spiccano icone dello sport azzurro e progetti di profondo valore sociale:
Alessandro Del Piero: simbolo del calcio mondiale, premiato per aver coniugato un talento straordinario a una costante rettitudine professionale e personale. La sua figura viene indicata come un modello di riferimento per la dignità dimostrata sia nei trionfi sia nei momenti più complessi della carriera.
Federica Brignone: pluri-campionessa di sci alpino e grande protagonista ai Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Il suo premio celebra la capacità di reagire alle avversità fisiche, tornando ai vertici internazionali grazie a una determinazione ferrea.
Chiara Mazzel: atleta paralimpica eccezionale, la cui storia agonistica incarna i valori del coraggio, della fiducia reciproca e del riscatto di fronte alle sfide più dure poste dalla vita.
Calciosociale (“Curva dei Miracoli”): una realtà che trasforma i campi da gioco in laboratori di accoglienza, dimostrando come il pallone possa diventare uno strumento concreto di coesione sociale e legalità nei quartieri più complessi.

Focus sui soccorsi: l’eroismo internazionale di Patrik Grönqvist
Accanto ai grandi nomi del panorama agonistico, la cerimonia ha vissuto uno dei suoi momenti più toccanti con l’assegnazione di riconoscimento assegnato a DAN Europe, organizzazione internazionale rappresentata da Alessandro e Laura Marronni, rispettivamente Presidente-Fondatore e CEO, e ai sub-speleologi finlandesi Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist.
A ritirare il premio nel corso della cerimonia è stato Patrik Grönqvist, componente della squadra protagonista della complessa missione di recupero svolta alle Maldive nel maggio 2026.
“Non sono abituato a parlare in pubblico. Sono un soccorritore e il mio lavoro è aiutare chi ha bisogno. Quando mi è stato chiesto di partecipare a questa missione ho cercato semplicemente di fare del mio meglio. Sono molto onorato di ricevere questo riconoscimento e lo considero un premio che appartiene a tutta la squadra finlandese”.
Al termine del suo intervento, accolto da un lungo applauso della platea, Grönqvist ha aggiunto: “Abbiamo fatto soltanto il nostro dovere”. La giuria ha voluto riconoscere il coraggio, lo spirito di sacrificio, l’altissima professionalità, la sensibilità e la profonda solidarietà umana dimostrati nei confronti delle famiglie delle vittime, offrendo una testimonianza concreta di servizio alla collettività e dimostrando come i valori che ispirano DAN Europe trovino applicazione concreta nelle situazioni più difficili.
L’evento ha registrato un altro momento di grande emozione con il tributo tributato alla memoria di Alex Zanardi, ricordato da tutti i presenti come l’emblema universale e intramontabile della resilienza e della capacità di rinascere attraverso la pratica sportiva.
(Foto di Alessandra Albertini)















