Finnair, primo semestre in forte crescita

Finnair, la compagnia di bandiera finlandese, ha chiuso il primo semestre del 2026 con una crescita robusta, confermando la solidità della ripresa del traffico aereo internazionale. Da gennaio a giugno i ricavi sono saliti del 14,4%, a 1.694,8 milioni di euro, mentre il risultato operativo comparabile è balzato a 77,8 milioni, in netto miglioramento rispetto alla perdita di 52,3 milioni registrata un anno prima, quando l’azione sindacale aveva pesato negativamente per circa 51 milioni. Il risultato operativo complessivo si è attestato a 90,2 milioni di euro (-34,2 nel 2025), con un utile per azione di 0,24 euro. L’utile netto è stato di 49,2 milioni di euro, contro una perdita di 38,4 milioni nello stesso periodo del 2025.

Il numero di passeggeri è cresciuto del 7,4%, a 6,1 milioni, mentre il fattore di riempimento è migliorato di 3,8 punti, al 79,0%. A trainare il semestre è stato soprattutto il secondo trimestre: tra aprile e giugno i ricavi sono aumentati del 16,4%, a 916,7 milioni, e il risultato operativo comparabile ha toccato un massimo storico di 78,4 milioni, mentre nel primo trimestre l’andamento era stato più contenuto, ancora condizionato dal confronto con un 2025 penalizzato dagli scioperi.

Il CEO Turkka Kuusisto ha definito il secondo trimestre eccezionalmente forte, spiegando che la domanda di viaggi è rimasta solida per l’intero periodo e che la compagnia ha saputo sfruttare variazioni temporanee di capacità sul mercato, soprattutto sulle rotte asiatiche, con effetti positivi sui ricavi unitari. Anche il settore merci e i ricavi accessori hanno contribuito alla crescita. Sul fronte dei costi, la politica di copertura del carburante ha garantito stabilità: nel secondo trimestre l’82% degli acquisti di carburante era protetto da operazioni di copertura sul prezzo, quota che sale all’81% per il terzo trimestre, in un contesto di forte volatilità dei prezzi energetici.

Per l’intero 2026 Finnair ha rivisto le previsioni: la crescita della capacità di trasporto (misurata in posti-chilometro disponibili, ASK) è ridotta a circa l’1% dal precedente 3%, per la cancellazione dei voli verso il Medio Oriente, mentre i passeggeri dovrebbero comunque salire del 7%. Le stime sui ricavi annuali salgono a 3,4-3,5 miliardi di euro; l’obiettivo di risultato operativo comparabile resta invariato tra 120 e 190 milioni, ipotesi che presuppone l’assenza di gravi interruzioni nella disponibilità di carburante.

La compagnia ha inoltre annunciato il ripristino dei collegamenti con Turku e Tampere, rafforzando i legami tra le regioni finlandesi e la rete internazionale, e prosegue nel rinnovo della flotta a fusoliera stretta, con l’arrivo dei nuovi Embraer E195-E2 e la firma di lettere di intenti per il leasing di sei Airbus A320ceo.

Nonostante il buon semestre, Finnair avverte che la visibilità sulla seconda parte dell’anno resta incerta, condizionata dagli sviluppi geopolitici in Medio Oriente e dalle oscillazioni del prezzo del carburante. Il prossimo appuntamento è il 27 ottobre, con i risultati del terzo trimestre.

Gianfranco Nitti
Giornalista e membro italiano dell'Associazione della Stampa Estera, visita regolarmente la Finlandia, in particolare la Lapponia, di cui scrive da anni.