Finlandia, paura di un ritorno del virus: possibili restrizioni

Il timore che un allentamento di regole provochi una ripresa della pandemia è ormai diffuso in tutta Europa e non solo in Italia. In Finlandia, l’Istituto Nazionale per la Salute e il Benessere (THL) ha deciso di rafforzare le proprie linee guida per i viaggi e la quarantena: coloro che sono sospettati di non aver seguito le istruzioni possono essere sottoposti a ordini ufficiali di quarantena. Mika Salminen, direttore della sicurezza sanitaria dell’ente, ha affermato che, nonostante le raccomandazioni, persone si sono recate in aree in cui la situazione pandemica è significativamente peggiore rispetto alla Finlandia ed hanno ignorato le linee guida sulla quarantena.

“Abbiamo quindi dovuto inasprire le regole di quarantena per chiarire che quando si torna da un paese con limitazioni di viaggio, si deve rimanere completamente a casa e prendere accordi con il proprio datore di lavoro”, afferma. “Il cambiamento più importante è la raccomandazione relativa ai bambini, che non dovrebbero andare a scuola, all’asilo o all’asilo nido, se sono stati in un paese con limitazioni di viaggio”, spiega, aggiungendo che nell’istruzione primaria devono essere previsti accordi per insegnamento speciale realizzato per i casi di quarantena, e che le persone dovrebbero riflettere attentamente sull’eventualità che il viaggio all’estero sia assolutamente essenziale quest’anno. Il governo aveva dichiarato che i viaggi di piacere non sono raccomandati tranne che nei paesi per i quali la Finlandia ha revocato le restrizioni di viaggio, tuttavia i cittadini finlandesi possono tornare a casa da qualsiasi paese.

“Ma si deve essere pronti a pagare il prezzo di tornare in Finlandia da una seconda casa, per esempio”, dice Salminen, e sottolinea che nel caso le autorità sanitarie municipali sospettino che persone non stiano seguendo le istruzioni, potrebbero essere sottoposte ad ordini ufficiali di quarantena. “Come è successo a Turku, per esempio”, dice. “L’ordine può essere imposto se qualcuno che arriva nel Paese non voglia fare un test sul coronavirus o se vi sia il sospetto che la persona non stia rispettando le regole di quarantena”. Secondo Salminen, le autorità stanno valutando varie alternative per monitorare tale conformità.

“Speriamo, tuttavia, che la gente prenda sul serio queste raccomandazioni perché l’alternativa sarebbe che la pandemia acceleri e dovremo affrontare nuovamente varie restrizioni sociali”. Salminen afferma che alcuni hanno cercato di aggirare le regole di quarantena sottolineando di aver cambiato aereo in un paese senza restrizioni di viaggio.

Foto Petri Kosonen. Yle

La scorsa settimana è stato allestito un punto di test gratuito all’aeroporto di Helsinki, ma finora il suo utilizzo è stato volontario, e recentemente a tutti i passeggeri di un volo in arrivo in aeroporto dalla Romania era stato chiesto di effettuare dei test, ma solo circa due terzi di loro lo hanno fatto, mentre alcuni avevano dichiarato di essere stati controllati nei giorni precedenti.

Al 7 agosto scorso i casi di contagio registrati in Finlandia ammontavano a 7554 con 331 decessi.

(Per le foto qui pubblicate, siamo pronti a far fronte alle richieste per i diritti)